Alutecnos Home

I Piu' Visti

Alutecnos Home

Elettrico o benzina ? storie di ausiliari …

Trabucco Fishing / Articoli e prodotti per la pesca sportiva e agonistica
di Umberto Simonelli

Foto: Archivio Globalfishing – Archivio Giulio Galletti – Web

E’ fuor di dubbio che le cose stiano cambiando ed in modo molto evidente,  anche nel mondo dei propulsori nautici.

Se da una parte stiamo assistendo ad una corsa verso fuoribordo sempre più tecnologici , con potenze fino a pochissimo tempo fa impensabili, retaggio solo dei propulsori entrobordo, anche nei piccoli motori è in atto una vera rivoluzione.

Infatti l’affacciarsi irruente dei nuovi propulsori elettrici sta completamente trasformando il mondo delle piccole potenze ,

Gioielli di tecnologia che stanno rubando la scena ai più tradizionali ausiliari, soprattutto in tecniche gettonatissime dagli appassionati, come la traina con il vivo, il drifting ed il bolentino.

Ma, alla luce di queste importanti novità, nell’allestimento di uno scafo destinato a diventare una agguerrita macchina da pesca, veramente i motori elettrici soppianteranno definitivamente gli ausiliari a benzina?

 

 

Elettrici da vicino

Non c’è ombra di dubbio che i nuovi trolling motors elettrici vincono a mani basse la partita in termini di prestazioni.

Nel più assoluto silenzio questi “motorini” sono in grado di conferire alla nostra barca possibilità di gestione della navigazione senza pari.

Oltre a svolgere la tradizionale funzione propulsiva sono in grado di mantenere una rotta autonomamente, di muoversi secondo velocità programmabili , fino a bloccare lo scafo sul posto, contrastando corrente, vento e mare senza l’aiuto di correzioni manuali.

A questo si aggiunge, proporzionalmente alle potenze scelte,  generosità di esercizio e autonomie inaspettatamente lunghe.

 

La silenziosità è una prerogativa degli elettrici … così silenzioso che non se ne accorge neanche lo storno ..

 

Entriamo nei dettagli

Non possiamo definirli che un concentrato di tecnologia; una sorta di intelligenza artificiale che riesce a far fare ad un propulsore elettrico, in fin dei conti un motore con un’elica applicata, funzioni impossibili , non solo ad un  ausiliario tradizionale, ma alla capacità umana di controllo.

La possibilità di regolare in tempo reale, potenza erogata, regime di giri e direzione, con continui e ripetuti “micro correzioni” rende la risposta immediata contenendo i consumi.

Infatti la possibilità di un motore elettrico di variare di giri, variare senso di rotazione in tempi istantanei consente di correggere gli spostamenti della barca “quasi prima” che accadono, richiedendo così un impiego di energia contenutissimo a vantaggio dell’autonomia.

 

Il montaggio a bordo richiede le dovute perizie

 

Da sapere

Se ribadiamo che le prestazioni ottenibili dai nuovi motori elettrici , sono veramente inimmaginabili, fin tanto che non li si prova, è pur vero che, imbarcarne uno rappresenta un’operazione meno alla portata di tutti rispetto al montaggio di un ausiliario classico.

Infatti bisogna approntare un’installazione che preveda uno studio specifico di dimensionamento, della scelta della potenza e  del conseguente montaggio; operazioni che vanno fatte con molto scrupolo e competenza.

Poi c’è un ulteriore aspetto che riguarda l’alimentazione elettrica che non potrà essere derivata dagli accumulatori di bordo, ma necessiterà di un impianto dedicato con un banco di accumulatori specifico e relativo sistema di ricarica.

 

I motori elettrici necessitano di batterie di accumulatori dedicati

 

Dalla parte del motore a scoppio

C’è da ammettere che ben presto i vecchi motori endotermici, almeno così come sono concepiti oggi, subiranno grandi trasformazioni se non addirittura verranno soppiantati dalla propulsione elettrica.

Però fino a che questo non succederà un ausiliario tradizionale mantiene ancora intatte prerogative non integralmente sostituite dai loro cugini elettrici.

Dal punto di vista della sicurezza, la presenza a bordo di un motore “ausiliario” capace di riportarci a casa, anche affrontando mare formato e, ad esempio, anche ricaricando le batterie di bordo, non è cosa da trascurare.

Sicuramente l’ausiliario endotermico, in pesca, esce sconfitto dal fuoribordo elettrico  non potendone neanche lontanamente eguagliare le prestazioni, però rimane pur sempre un installazione che completa uno scafo da pesca.

Se un elettrico ci farà rimanere perfettamente sulla verticale di un hot spot, scarrocciare in modo programmato o semplicemente trainare in very slow trolling, un buon ausiliario high trust ci consentirà di praticare la traina veloce di superficie o affrontare, cosa che un buon marinaio non deve trascurare, le condizioni di emergenza, in caso di avaria del propulsore primario.

 

E allora?

Purtroppo, per il nostro portafoglio, crediamo che la scelta dovrà, ben presto, diventare  obbligata.

Le nostre barche  non potranno fare a meno di essere equipaggiate con entrambi le motorizzazioni …

 

Pescaplanet NEgozio di Pesca Online
Evo Fishing Accessori per la pesca di Alta Qualità
Back to top