Saraghi dalla scogliera, sparidi impossibili ? Ecco come e cosa fare …

Saraghi dalla scogliera …

Molto spesso facendo il bagno con maschera e pinne, lungo le scogliere, si incontrano bellissimi saraghi al pascolo; come è possibile insidiarli con successo con la canna?

E’ possibile tentare di insidiare questi straordinari sparidi durante le mareggiate: infatti, in quei momenti sono meno diffidenti e abboccano con più facilità. Ci si dovrà attrezzare con una canna fissa abbastanza lunga, tra i 7 e 9 metri, con azione di punta da armare con un filo tra 0,18 e lo 0,22 e un piccolo amo a becco d’aquila, della misura compresa tra il 6 ed il 10. Ad una settantina di centimetri dall’amo applicheremo un pallino da un 1 grammo. Fondamentale sarà l’azione di pastura, da svolgere preferibilmente con pane bagnato e cozze schiacciate. Le esche potranno essere molto varie, dalla pastella al pane francese (si compra nei negozi di pesca ed ha la prerogativa, una volta bagnato, di sfaldarsi a piccoli fiocchi), alla cozza, fino al gambero vivo. Effettuato l’innesco ed una moderata azione di pastura, caleremo fermandoci a mezzo metro dal fondo. Oltre ai saraghi potremmo ritrovarci in canna salpe giganti, cefali, sparli e occhiate e  con un po’ di pratica il divertimento sarà assicurato ed anche le catture.

Michele Prezioso