Alutecnos Home

I Piu' Visti

Raymarine Home Page

Serbatoi & filtri : controlli per navigare in piena sicurezza

fisherman

Di Umberto Simonelli

Alla ripresa della stagione e delle attività alieutiche , sarà molto importante, fare il punto sullo stato di efficienza della nostra barca;  ancor più se durante il rimessaggio invernale abbiamo apportato modifiche alla motorizzazione o se  addirittura affronteremo le prossime  avventure con un nuovo scafo; tra le verifiche più importanti primeggia quello relativa al carburante, ai consumi e  all’autonomia.

La maggior parte delle problematiche che si evidenziano in mare e che statisticamente  registrano una forte incidenza di operazioni di soccorso sono legate a problemi relativi al carburante: scarsa autonomia o problemi tecnici di alimentazione ne  sono le cause più frequenti. 

Sebbene siano problemi evitabili con la semplice prevenzione, e molto spesso di altrettanta facile soluzione, se male affrontati possono rappresentare la causa di epiloghi ben più gravi.

Non sarà necessario trasformarsi in veterani della meccanica ma, nella considerazione che prevenire è sempre meglio che curare, sarà sufficiente conoscere le caratteristiche del nostro scafo e sapere dove mettere le mani.

filtri decantatori

Un impianto del carburante a bordo di una imbarcazione: da notare la linearità di realizzazione e la presenza dei filtri separatori o decantatori, per evitare che acqua presente nel carburante possa arrivare nei motori

I consumi

Tra le preoccupazioni di ogni armatore i consumi sono quelli certamente al primo posto che, oltre ad attentare alla salute del  portafoglio determinano l’autonomia e quindi il raggio di azione di ogni imbarcazione.

Le valutazioni generiche che si fanno per individuare la massima autonomia si basano sul consumo specifico teorico di ogni propulsore, valore che andrà corretto in funzione dello scafo a cui è applicato.

Un gommone avrà consumi diversi da una barca magari pesante e con linee d’acqua molto pronunciate.

 Un fuoribordo a due tempi ha curve di consumo che si discostano molto da quelle di un quattro tempi come allo stesso tempo un entrobordo benzina presenta specificità ben lontane da quelle di uno a ciclo diesel.

trasduttore livello serbatoio a reostato

trasduttore livello serbatoio magnetico

Due sistemi in uso per misurare il livello carburante: l’affidabilità di misurazione è affidata ad una perfetta calibrazione dei misuratori, rispetto alla dimensione del serbatoio

Dalla teoria alla pratica

L’autonomia è il termine che indica le ore di moto che possono essere svolte dall’imbarcazione, in condizioni di ragionevole sicurezza, in base ai quantitativi di carburante imbarcato, secondo il consumo specifico della motorizzazione installata.

Sta di fatto che la scorta di combustibile deve consentire tanto l’andata che il ritorno, con una ragionevole riserva di almeno il 30% in più, valutata secondo i consumi ipotizzabili nell’andatura di crociera veloce. 

Si deve ovviamente anche tener conto delle condizioni del mare e del vento che, in situazioni avverse, possono far aumentare incredibilmente i consumi, diminuire la velocità ed aumentare quindi il tempo di navigazione.

In genere gli scafi allestiti direttamente dai cantieri sono equipaggiati con serbatoi che  tengono conto dei consumi rispetto alle  motorizzazioni applicabili; ma è sempre consigliabile fare le  proprie valutazioni alla luce della esperienza personale e del buon senso.

indicatore di livello carburante

E’ sempre bene controllare il corretto funzionamento dell’indicatore di livello: una erronea lettura può avere conseguenze poco piacevoli

 

Autonomia e consumi

Controllare i consumi non è cosa semplice e bisognerebbe effettuare delle prove empiriche alle diverse andature prelevando carburante da quantità certe contabilizzandolo in funzione del tempo.

Ovviamente ciò è di scomoda esecuzione, e sarà più conveniente affidarsi a semplici metodi di calcolo in base ai consumi dichiarati dal costruttore .

Ma è possibile anche avere un supporto dalla tecnologia, che oggi  fornisce sistemi in grado di misurare il consumo orario e valutare l’autonomia e il carburante residuo.

fuel maneger su strumentazioni di bordo

Nelle funzioni di molti strumenti cartografici o multifunzione esiste una modalità dedicata alla navigazione in grado, grazie all’interfacciamento con i motori o con dei sensori sulle linee carburanti e agli indicatori di livello , di fornire tutte le informazioni sui consumi in tempo reale

Sono  opzioni integrate di serie su tutte le strumentazioni delle motorizzazioni entrobordo o fuoribordo di ultima generazione in grado anche di interfacciarsi con plotter e gps per offrire un insieme  di informazioni che rappresentano un grosso contributo per la sicurezza. 

fuel maneger

E’ possibile applicare a qualsiasi imbarcazione uno strumento in grado di fornire consumi istantanei, autonomia e consumi effettuati, semplice da installare ed abbastanza economico.

Ma questo specifico sistema che si chiama “fuel manager “ è disponibile sul mercato  anche come strumento applicabile successivamente.

Anche lo strumento del livello carburante presente ovunque può, correttamente interpretato, fornire informazioni attendibili, purchè sia perfettamente efficiente e si tenga presente che quasi mai la lettura è lineare, causa la forma irregolare del serbatoio e lo spostamento del carburante in assetto di navigazione.

 In&out

Una volta che saranno chiari consumi e autonomia, sarà bene dedicare la nostra attenzione all’aspetto tecnico cercando di documentarsi su come è realizzato l’impianto di alimentazione della nostra barca.

Il sistema è elementare e quasi intuitivo, ma proprio questa sua semplicità porta molti diportisti a trascurane la manutenzione.

I punti di attenzione sui quali effettuare controlli  sono il bocchettone di imbarco con la sua tubazione verso il serbatoio e il sistema di sfiato o troppo pieno; se non funzionano correttamente si possono avere problemi sia durante il rifornimento che durante il moto.

serbatoio nautico in alluminio

I serbatoi debbono essere ben costruiti e dotati di imbarchi ben calibrati, sfiati ampi , ma soprattutto di pescanti mai troppo adiacenti il fondo: infatti acqua e sporcizia vi si posano ed è bene che non vengano intercettati

E’ bene controllare la tenuta del tappo di imbarco e lo scarico fuoribordo del troppo pieno per scongiurare l’ingresso di acqua in navigazione o durante i lavaggi e la pioggia.

Lo “sfiato” del serbatoio è essenziale non solo per la funzione di troppo pieno e per far defluire l’aria durante il rifornimento , ma, soprattutto, per consentirne l’ingresso , man mano che il carburante viene consumato. Se questo non dovesse succedere correttamente, ben presto la linea carburante andrebbe in depressione e il motore non renderebbe agli alti regimi e tenderebbe a spegnersi.

 

 

Il serbatoio

Anche il serbatoio deve essere oggetto delle nostre attenzioni perché con l’uso si possono accumulare sul fondo fanghi ed acqua, soprattutto se contiene nafta; è buona norma quindi disporre di un tappo di ispezione da cui sia possibile effettuare controlli e pulizie. La sporcizia nei circuiti di aspirazione può fermarsi lungo la tubazione riducendone la portata, con fenomeni di funzionamento irregolare del motore, a volte così bizzarri, che possono mettere in crisi anche i motoristi più esperti. Anche i serbatoi a benzina non sono esenti da problemi, che oltre all’acqua sono rappresentati da depositi che si creano anche a causa della caratteristica della benzina di sciogliere gomme e sigillanti specialmente se di vecchia installazione.

filtro separatore fuoribordo

Anche nei motori fuoribordo, sia 2 che 4 tempi di ultima generazione esistono filtri carburante dedicati e filtri separatori, addirittura dotati di un allarme automatico in caso di presenza di acqua 

Due è meglio di uno

I sistemi di filtraggio sono il vero cuore dell’impianto di alimentazione ed è bene che siano sempre in perfetto ordine; è buona regola installare filtri di qualità e mai denaro potrà essere meglio investito che  acquistando un filtro al top della gamma. E’ bene sapere che i filtri si differenziano tra loro per portata e funzionalità; alcuni sono preposti alla separazione dell’acqua per decantazione, e altri bloccano il passaggio delle impurità solide. Il consiglio è quello di installare per tutte le motorizzazioni, sia diesel che benzina entrambi i sistemi, di adeguata portata, per non penalizzare le prestazioni del motore, affinchè sia totalmente scongiurata la possibilità che sporcizia e acqua possano arrivare alla pompa del motore. Nei motori di ultima generazione, dove l’elettronica la fa da padrone, impurità e umidità possono generare danni irreversibili e di costosa soluzione. A tal proposito è importante assicurarsi che il pescante all’interno del serbatoio sia sufficientemente staccato dal fondo per non adescare sporcizia e acqua e soprattutto sia privo di qualsiasi retina che potrebbe intasarsi bloccando il flusso con conseguenze di difficile soluzione. Altresì per scongiurare la formazione di condensa all’interno dei serbatoi è consigliabile tenerli sempre pieni infatti, eliminando l’aria, la formazione di acqua sarà trascurabile. Un ultimo consiglio che ci sentiamo di dare, è quello di tenere a bordo sempre dei filtri di ricambio e con il supporto del meccanico di fiducia prendere atto delle manovre giuste per la loro sostituzione che, purtroppo, potrebbe rendersi necessaria proprio nei momenti di maggior difficoltà.

Pescaplanet NEgozio di Pesca Online
Evo Fishing Accessori per la pesca di Alta Qualità
Back to top