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Tecniche per l’inverno: a caccia di dentici con l’inchiku

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Trabucco Fishing / Articoli e prodotti per la pesca sportiva e agonistica

di Domenico Craveli

Il dentice, la prima preda importante per gli appassionati di inchiku! Un po’ come quel primo amore che non si scorda mai. Non è un pesce facile, anche perché in questo periodo staziona su batimetriche profonde dove non è sempre possibile individuarlo con l’ecoscandaglio.

Un pesce rivalutato proprio da questa tecnica, perché il recupero “tosto” ne esalta le doti di difesa su un’attrezzatura così leggera

Dentoni nel freddo

dentice catturato ad inchiku

Nel freddo i dentici stazionano anche oltre i 100 metri di profondità


L’inverno non è certo un periodo in cui è possibile fare previsioni di pesca, poiché la temperatura ancora fredda dell’acqua e le bizze meteo rendono la ricerca della preda complicata; infatti i pesci si spostano continuamente al variare delle correnti profonde che sono particolarmente instabili.

Quello che è certo è che bisogna sondare profondità importanti, oltre i 70 metri, spingendosi anche a 130/140. L’impossibilità di vedere i pesci nell’eco, fermi sul fondo nel cono d’ombra dei massi sommersi, ci impone una pesca mirata ad affrontare lo spot, molto diversa da quella in cui insidiamo i pelagici a vista.

Dovremo pescare praticamente alla cieca, con lunghe sessioni di scarroccio, insistendo anche lontano dagli scogli. I dentici errano come dei cinghiali, e coprire ampi tratti di mare può essere pratica usuale per questi pesci, anche su ampie distese di fango.

Leggero per l’abisso

inchiku

Un corredo pescante leggero permette di pescare agevolmente ad alte profondità. Con corrente non intensa, è bene usare inchiku spiattellanti, micidiali per i dentici


Paradossalmente, la pesca profonda impone attrezzature più leggere del solito, poiché con un trecciato molto sottile, il controllo dell’esca è superiore, e si arriva più facilmente sul fondo anche con gli inchiku che di solito fanno più attrito dei jig.

Gli artificiali migliori sono quelli con pesi nell’ordine degli 80/110gr. Paradossalmente, esche più pesanti rendono di meno

I dentici possono attaccare qualunque artificiale, di qualunque colore, ma in questo particolare periodo, quelli con tonalità rosa, o arancio, o verde, in abbinamento al silver o al bianco, hanno una marcia in più.

Zone di attacco

inchiku dentice

I dentici aggrediscono gli inchiku nei pressi del fondo, in modo irruento, poiché è probabile che, dopo averlo visto scendere, scattino improvvisamente quando questo sbatte sul fondo, o sulla seconda o terza jerkata.

Per favorire lo strike si è soliti, in questa fase, agire in rapidità, poiché una ripartenza veloce dell’artificiale dopo il tonfo sul substrato pare risulti irresistibile al dentuto sparide, che di impeto non si trattiene e si scaglia con foga.

La ferrata deve essere decisa, ma non scomposta. Di solito basta un po’ di trazione contraria per far penetrare i piccoli e sottili ami degli assist. Il resto sarà un recupero esaltante, incerto fino all’ultimo. La magia dell’inchiku mirato ai dentici è questo!

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