Un tuna tube per tutti: come realizzarlo in modo semplice

Un tuna tube per tutti …

Di Umberto Simonelli

Nella traina mediterranea con le esche vive l’uso dei piccoli tunnidi è sempre più comune: pesci esca graditissimi ai grandi carangidi come la ricciola e la leccia.

Uno dei problemi più seri per poter usare i tunnidi è il loro mantenimento, perché questi animali non resistono molto in vita, salvo rarissime eccezioni, nelle vasche del vivo. Soprattutto, le difficoltà aumentano in modo direttamente proporzionale alla dimensione. L’unico sistema per mantenerli vitali è l’uso dei tuna tube, una soluzione efficace che viene da oltre oceano, dove questo tipo di esche è usatissimo da molti anni.

Il principio di funzionamento è quello di simulare il metodo di ossigenazione dei tunnidi. Infatti hanno bisogno di una quantità di acqua considerevole per respirare, fatto legato anche al movimento veloce che consente loro un maggiore flusso. Nel tuna tube il pesce non nuota, ma è investito dal flusso di acqua che gli ossigena così, in modo dinamico, l’apparato branchiale.

Gli alletterati , i tombarelli, piuttosto che le palamite, sono esche ottime per la traina alle ricciole, ma difficili da mantenere vivi. Il tuna tube è l’unica soluzione possibile. Si possono realizzare di ogni dimensione per pesci fino a 3 o 4 kg. L’importante è assicurare la giusta portata di acqua

Reperire dei tuna tube in commercio, salvo non li si voglia acquistare all’estero, non è facilissimo. Una buona soluzione, sia tecnica che economica, è quella di costruirseli. Diciamo che con un po’ di lavoro, ma veramente poco, e circa una cinquantina di euro di materiali ci si riesce a costruire un sistema più che efficiente.

Cosa serve

Oltre che alla inevitabile manualità, condizione indispensabile, quel che serve è del tubo da pluviale del 100 o del 125, del tipo arancione, quello pesante ed alcuni pezzi speciali di raccordo ben evidenziati nelle foto.

 

curva in pvcraccordorubinettoraccordo pvctubo pvc

Pochi materiali, reperibili presso una fornitura idraulica attrezzata, e un po’ di colla .. ed il gioco è fatto

Serviranno anche dei raccordi, questa volta di maggior particolarità, adatti a realizzare la connessione dei due cilindri: dovremo acquistare raccorderia del tipo da piscina, proprio quella prevista per la realizzazione degli impianti delle piscine. Tubi robusti con tenute pensati proprio per lavorare in modo disagiato: esattamente quello che ci vuole per noi. Tutto l’assemblaggio verrà effettuato ad incollare con della colla specifica per raccorderie in PVC, il Tangit.

tangit

Il tangit è una colla specifica per il PVC, utile anche per riparare i gonfiabili. Si acquista anche dal ferramenta

L’unica difficoltà è quella del taglio a misura del tubo, dove occorrono una buona sega a ferro e un minimo di tecnica. Per un taglio dritto e netto, basterà disegnare la linea con un pennarello lungo il perimetro esterno del tubo ed iniziare a segare lungo il tratto facendolo ruotare. Pian piano la lama intaccherà sempre più profondamente lo spessore fino a dividere il pezzo. Il resto è intuitivo e quasi banale. Un po’ di colla ed il gioco è fatto.

tuna tube

Ecco il montaggio finito, con l’attacco rapido da giardinaggio, per applicare la manichetta dell’acqua. Questo prototipo è stato realizzato con tubi del 100 lunghi circa 45 cm. Possono contenere pesci fino al kg e più

La pompa

Per alimentare i tuna tube serve una pompa del vivo generosa, che funzioni bene anche in navigazione veloce. Ottime le pompe per lavaggio ponte di grande portata o pompe specifiche da installare in sentina con presa a mare passante. Esistono anche delle applicazioni artigianali di pompe di sentina, caratterizzate da portate enormi, applicate sullo specchio di poppa con speciali accorgimenti per prendere acqua anche in navigazione. Un argomento che approfondiremo a breve, in un successivo articolo.