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Terminali da orate e non solo: geometrie di costruzione

orata bolentino

Terminali da orate e non solo: geometrie di costruzione

Di Michele Prezioso

La primavera e l’inizio dell’estate sono la stagione degli sparidi: pesci da insidiare dalla barca su fondali misti, pesci dalle reazioni importanti, pesci divertenti e ottimi in tavola.

Parliamo anche (e soprattutto) di orate, che potranno essere accompagnate da pagelli di taglia e, se siamo fortunati, anche da qualche bel sarago.

Pesca mirata

Per affrontare una battuta di pesca a orate e pagelli sarà determinante e imprescindibile armare le nostre canne con tipologie specifiche di terminali: calamenti che sono stati pensati non solo per meglio insidiare questi pesci ma anche per ottimizzare la capacità catturante di esche diverse. Sono sistemi semplici da realizzare, senza particolari sofisticazioni, senza mirabolanti metodologie di costruzione, soluzioni pratiche dove basta saper fare i nodi giusti; insomma, calamenti da pesca pratica e concreta.

 paguro

 Le cozze e i paguri sono esche straordinariamente catturanti …….

 Ad ognuno il suo

Quindi, prepareremo la nostra battuta procurandoci le esche principe per i nostri clienti: paguro, granchio di sabbia, americano, fasolari, cannolicchi e cozze, che saranno determinanti anche per la pasturazione. Inutile ribadire che le esche dovranno essere freschissime, meglio se vive. La possibilità, poi, di provare più inneschi contemporaneamente ci aiuterà nel capire quale sia il gradimento dei pesci in quella particolare situazione, di fondale e meteo. Vediamo qui di seguito la terminalistica consigliata.

Per il paguro

bolentino

useremo un terminale costituito da una pipetta con due metri di “svolazzo” dello 0,21, salendo fino ad uno 0,28 se le prede raggiungeranno misure importanti, armato con amo  serie 5180 n 2-4, lo stesso terminale potrà anche essere innescato con americano intero o con il granchietto di sabbia; i risultati non tarderanno a venire e, con questa tipologia di esche, avremo la possibilità di essere anche molto selettivi.

Per le cozze …

 jolly napoletano

e per le fasolare, invece, opteremo per il jolly napoletano: ingegnoso terminale costituito da un piombo scorrevole con due braccioli. Questo terminale, a 2 ami, è molto usato per insidiare pagelli, saraghi e orate ed è veramente micidiale a patto, però, di farlo sempre pescare con il piombo poggiato a terra; un trave del 26 e braccioli del 22 con ami del 4-6 a becco d’aquila faranno al nostro caso.

Il terzo terminale

bolentino

è anch’esso piuttosto originale; sarà realizzato con il solito piombo scorrevole a battuta su uno stopper e uno “svolazzo” lungo un metro in caso di corrente, e due quando la situazione è calma; alla fine si deriveranno due corti terminali, “a forchetta”. Le esche ideali saranno cannolicchi interi o americano intero; e spesso l’anellide innescato su questo tipo di trave fa la differenza.

pasturatore a sgancio

Il pasturatore a sgancio è uno strumento indispensabile in ogni battuta di bolentino

Posta con richiamo

Ricordiamoci sempre che per ottenere buoni risultati è importante scegliere bene la cigliata giusta sulla quale pescare; perché non ci sono terminali e inneschi magici per pesci che non ci stanno. E ricordiamoci anche che pasturare è sempre necessario, meglio se con un pasturatore a sgancio che rilasci il brumeggio proprio sul fondo. Useremo cozze e scarti di pesce, compresi i gusci dei bivalvi e dei paguri, in modo da creare un richiamo non solo olfattivo, ma anche visivo.

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