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Addio Evinrude ! Stop alla produzione !

di Umberto Simonelli

Se non fosse stato per un gelato …. probabilmente i motori fuoribordo Evinrude, non sarebbero mai esistiti …

Ebbene si … è proprio così !

Se il giovane Ole Evinrude non si fosse dovuto sobbarcare una lunga e faticosissima remata con un barchino, in una calda giornata, per attraversare il lago e portare alla sua fidanzata un gelato, probabilmente non avrebbe mai pensato di costruire un motore, semplice , trasportabile da applicare ad ogni barca.

 

 

Così nacque il primo fuoribordo dall’ingegno di un giovane ingegnere norvegese immigrato in america , frutto, è proprio il caso di dirlo, di un gelato, dell’amore, della fantasia e dell’America

 

 

Una lunga storia durata ben 110 anni, che ha segnato tutta la nautica mondiale.

Oggi questa avventura sembra concludersi definitivamente.

Anche il marchio Evinrude, come già successe all’altrettanto famoso Johnson, rimarrà solo un ricordo, una delle pietre miliari dell’industria motoristica nautica statunitense che per moltissimi anni ha rappresentato il traino della nautica mondiale, la fucina delle idee e dell’innovazione.

La decisione di BRP, l’holding canadese proprietaria del marchio Evinrude, di interrompere la produzione dei fuoribordo è stata davvero una doccia gelata per il settore nautico, gli operatori e gli utenti.

Una scelta davvero inaspettata in un momento in cui sembrava stesse avvenendo la ripartenza del marchio con motori tecnologicamente molto evoluti, dalle elevate performance e dai consumi inaspettatamente bassi, non solo per una tecnologia due tempi ma anche per i competitor dei quattro tempi.

 

 

Propulsori animati da gruppi termici di straordinaria generosità e progressività di erogazione e, per altro, ben oltre i limiti più severi di anti inquinamento.

Dovremo dire quindi definitivamente addio ai motori “più vecchi” del mondo e questo ci mette un po’ di malinconia.

Esce dal panorama internazionale non solo un player storico, ma anche e soprattutto una tecnologia ed un genio ingegneristico che hanno portato i due tempi a livelli prestazionali incredibili, riuscendo a eguagliare i motori 4T

Anche Evinrude sarà annoverata tra le vittime eccellenti del Covid e della sofferente economia che ne è scaturita, che ha fatto decidere all’azienda di fermare la produzione

BRP però non abbandonerà del tutto la nautica puntando sulle imbarcazioni grazie anche ad una futura collaborazione con Mercury e ad una serie di progetti innovativi che per il momento sono ancora “quasi” segreti.

Per gli utenti non cambierà granchè perché sarà assicurata assistenza e ricambi per moltissimi anni ancora e i nostri motori Evinrude avranno una lunga vita serena davanti.

Il mondo cambia e le trasformazioni ne fanno parte e ci piace pensare che chissà un giorno Evinrude e Johnson torneranno a fa sentire la loro voce.

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