Bolognese dalla spiaggia, una scelta insolita: ma può funzionare ?

Bolognese dalla spiaggia, una scelta insolita: ma può funzionare?

Pescare in bolognese dalla spiaggia potrebbe sembrare una scelta tecnica insolita se non addirittura un po’ azzardata, ma, soprattutto su litorali che guadagnano rapidamente la profondità e con mare appena increspato può risultare una modalità di pesca molto interessante. Soprattutto nei periodi estivi, in quei momenti in cui la spiaggia non è frequentata dai bagnanti e quando non si può pescare altrove, potremo ottenere ottimi ma soprattutto inaspettati risultati.  La scelta dell’attrezzatura dovrà ricadere su una canna da 5-6 metri, morbida da 0 a10 gr, alla quale abbineremo un mulo classe 3000, possibilmente il più leggero possibile per non correre il rischio di stancarci rapidamente dovendo pescare in piedi e senza appoggi.  Il filo consigliato in bobina sarà del 14 e il terminale del 10 completato da un amo del 20-22. L’esca che useremo saranno i bigattini e ne innescheremo uno per volta appena appuntato. Sarà importante una buona azione di pastura che metta in moto tutta la catena alimentare e che possa anche attirare le nostre prede. A tal proposito andranno bene tanto le pasture pronte generiche, quanto una pastura artigianale fatta con sarde, pane e di quanto altro disporremo al momento. Possiamo piombare la lenza con un “bulketto” da meno di un grammo e usare un piccolo galleggiante pre-piombato 2+2. Realizzeremo un terminale lungo 2 metri e poggeremo l’esca sul fondo. Non sarà affatto difficile che spigole, orate e mormore vengano a far visita al nostro inganno.

Michele Prezioso