Tempo di seppie ma anche di dentici e cosa c’è di meglio per insidiare questo fantastico carangide con uno dei cefalopodi più catturanti?
Malgrado la seppia sia una garanzia, non sempre la magia si compie e ci si deve accontentare delle emozioni che il mare comunque ci regala.
E a proposito di regali non dimentichiamoci di averne uno proprio tra le mani che è la seppia, che i pesci non hanno gradito e la cui freschezza è un gran valore aggiunto e che può rappresentare lo spunto per una cena che ci scalderà corpo e anima.

E visto che la stagione è quella giusta che ne dite di far sposare una prelibatezza di terra come il carciofo con una prelibatezza di mare come la seppia?
Ed ecco il risultato che ci ha veramente sorpreso.
Andiamo a preparare una pasta seppia, carciofo e bottarga: un connubio, per dirla come i pescatori, veramente micidiale.
Cosa serve: quantità per per 2 persone
1 seppia media
2 carciofi medi
Olio evo qb
1/2 bicchiere di vino
1 spicchio di aglio
La buccia di mezzo limone
Un po’ di bottarga da grattugiare ( secondo gradimento)
La preparazione

Per prima cosa dovremo pulire la seppia e ridurre il mantello a striscioline sottili e ridurre in piccoli pezzi testa e tentacoli.
In una padella antiaderente con poco olio, salteremo la seppia senza esagerare nella cottura e, se piace, sfumandola con un po’ di vino bianco secco, di qualità.
Poi monderemo il carciofo, che passeremo nel limone per non farlo annerire, e che taglieremo a lamelle sottili, senza tralasciare il gambo che contribuirà a dare ulteriore croccantezza.

In una seconda padella antiaderente con due o tre giri d’olio, metteremo lo spicchio d’aglio e poi, quando la padella sarà ben calda, metteremo i carciofi tagliati.
Eseguiremo una cottura decisa ma veloce per non togliere la croccantezza ai carciofi e, volendo, potremmo anche far rosolare di più una parte dei carciofi per renderla ancora più croccante da adoperare come guarnizione al piatto.

Concluse le due cotture, faremo andare la pasta; noi abbiamo scelto delle mezze maniche, perché la pasta corta, secondo noi, si presta meglio a raccogliere questa tipologia di condimento.
Uniremo in una sola padella più grande seppie e carciofi e dopo aver portato rapidamente a temperatura, vi scoleremo la pasta molto al dente con un pochino della sua acqua per completare la cottura.
Aggiungiamo una buona grattugiata di buccia di limone, una ultima saltata in padella e poi possiamo impiattare.

Una grattugiata a piacere di bottarga e il piatto è pronto.
E non resta che gustarlo.
Buon appetito
Per chi fosse curioso di saperne di più sul tipo di bottarga, quella in foto è di tonno, fatta in casa; ma sicuramente un buon prodotto artigianale andrà benissimo, a patto che sia grattugiata fresca !
LC



















