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Fluorcarbon & C.

di Umberto Simonelli

Torniamo ancora una volta sull’argomento fluorcarbon.

Il filato relativamente giovane che ha introdotto un nuovo “concept” di filo da pesca, basando il suo punto di forza su una “presunta” invisibilità in acqua, conquistando così l’attenzione e l’interesse di tutti gli appassionati.

Una nuova generazione di fili, che ha rappresentato una vera rivoluzione.

Il fluorcarbon però ha altre caratteristiche oltre alla sua visibilità in acqua, che realmente ne hanno decretato il successo e che ne fanno un prodotto insostituibile per la realizzazione di moltissimi tipologie di terminali

In questo articolo analizzeremo cosa si intende per “invisibilità” oltre alle caratteristiche meccaniche che ne rappresentano una seria prerogativa.

 

Scherzi della rifrazione

 

Vedo e non vedo

Quando riferendoci al F.C. parliamo di invisibilità in realtà ci riferiamo all’indice di rifrazione che è molto vicino a quello dell’acqua.

Ma cosa è l’indice di rifrazione?

L’indice di rifrazione è un concetto un po’ complesso da spiegare su queste righe e semplificando al massimo è come se fosse il valore di come si trasmette la luce in un materiale.

In sostanza è il fatto responsabile di quello strano effetto che si genera quando si guarda un cucchiaino immerso in un bicchiere e sembra essere piegato nel punto in cui si infila in acqua.

Nel caso dell’acqua questo indice è di 1,33 mentre un buon fluorcarbon si aggira intorno ad 1,42, che, oggettivamente, è molto simile.

Questo fa si che la luce attraversa l’acqua ed il filo che vi è immerso senza tantissima evidenza, ovvero si noterà meno di un nylon che si aggira tra 1,53 e 1,62.

 

Ecco come si vede un buon F.C. fuori e dentro l’acqua contenuta in un bicchiere 

 

Non solo invisibilità

Sicuramente in acque super trasparenti ed a basse profondità questa opportunità può contribuire a migliorare le prestazioni del terminale, sebbene, ma è un parere assolutamente personale, non ci sentiamo di attribuire alla bassa visibilità un valore determinante.

Così come diventa tutto da vedere quando parliamo di nylon “coated” ovvero ricoperti di fluorcarbon, soluzione che coniuga le peculiarità meccaniche dei due materiali e allo stesso tempo una maggiore economicità.

 

La resistenza alle abrasioni è un gran vantaggio

Altre caratteristiche

Sicuramente la caratteristica meccanica più importante è la resistenza allo sfregamento che supera, a parità di sezione, quella dei comuni nylon.

Cosa che rende il FC ideale per i terminali che possono confrontarsi con le bocche delle prede o scogli e ostacoli.

Come in tutte le cose c’è un prezzo da pagare che è quello di un materiale con una minore resistenza al nodo, una elasticità più bassa, maggior rigidità ed una inevitabile memoria meccanica, sempre rispetto al nylon e a parità di diametro.

Sebbene la ricerca in continua evoluzione sforni prodotti sempre migliori che minimizzano le differenze meccaniche.

Però c’è anche da considerare che una elasticità contenuta aumenta la sensibilità alle tocche più insidiose e che un FC è più affondante, aspetto che in alcuni casi è prezioso.

 

Due attacchi e due strike di ricciola … la visibilità del terminale, sebbene in F.C. do ottima marca è molto visibile

Cosa aspettarsi da un buon FC

In primo luogo un basso assorbimento di acqua ed una tenuta al carico nel tempo.

Dovrà essere resistente alla luce solare ed in particolare agli UV ed anche alle alte e basse temperature.

Ed i FC rosa?

Secondo quel che dicono i produttori il colore rosa ottimizza l’invisibilità del filo proprio perché il rosa è una colorazione che non si percepisce più dopo i primi metri dalla superficie.

Molti sono soddisfatti e confermano risultati interessanti.

 

Con esche nuotatrici, quando l’innesco è a due ami, la rigidità del filato sicuramente può compromettere la fluidità dei movimenti

 

Anche qui lasciamo il “beneficio del dubbio” considerando soprattutto che sono proprio le convinzioni personali a fare la differenza e all’esperienza di ciascuno.

Certo è, che nel realizzare la montatura per innescare una flessuosa aguglia viva, il nylon con la sua morbidezza ci convince di più.