Alutecnos Home

I Piu' Visti

Alutecnos Home

Gli impianti a bordo: il dimensionamento dei cavi

Trabucco Fishing / Articoli e prodotti per la pesca sportiva e agonistica

Il fai da te è una delle attività che molti appassionati di nautica svolgono più frequentemente.

Una attività che di fatto è molto proficua per l’economia generale della gestione della barca, ci rende autonomi e poi ti consente di vivere la barca anche quando non la puoi usare.

Altro aspetto da non trascurare è il fatto che si ha l’opportunità di realizzare modifiche e installazioni proprio come serve a noi, con una personalizzazione perfetta.

Uno degli ambiti in cui più frequentemente si avventurano gli amanti del fai da te è l’impiantistica elettrica di bordo.

In effetti anche su un piccolo scafo da pesca gli accessori elettrici possono essere parecchi e quasi sempre installati in successione.

Un “upgrade” di attrezzature che necessitano anche dei relativi circuiti di alimentazione.

L’impiantistica elettrica, soprattutto in barca partendo dal fatto che funziona a 12 volt, tensione la cui pericolosità non esiste, viene molto sottovalutata.

Si pensa all’impianto elettrico come una sorta di impianto idraulico, “spillando” tensione, senza farsi tanti problemi, da dove capita.

Non si muore ma …

Con la 12 o la 24 Volt il pericolo di prendere la “scossa” non esiste.

Ne esiste uno ben più importante che è quello legato alla grande potenza delle batterie che alimentano gli impianti e che in  certe condizioni di guasto è in grado di far surriscaldare così tanto i fili da trasformarli in vere e proprie micce incendiarie.

 

Quando la corrente che scorre nel cavo è  molto superiore alla sua portata queste possono essere le conseguenze

 

Questo accade quando le connessioni sono imperfette e ossidate, i cavi troppo piccoli  rispetto alla potenza richiesta e le protezioni inefficaci.

Un cavo che si surriscalda in prossimità di un rivestimento interno è la perfetta condizione per scatenare il peggio.

La protezione in PVC, quando il rame si surriscalda, si liquefa fino a bruciare e può compromettere anche l’isolamento dei cavi adiacenti, causando, se tutto va bene, una avaria generale da corto circuito.

Cosa fare

Quando si tratta di ampliare il nostro impianto o di fare delle modifiche sostanziali è fondamentale procurarsi i materiali adatti e soprattutto le sezioni adeguate alle necessità.

Qui di seguito è riportata una tabella, con  le massime correnti applicabili in funzione di sezione e lunghezza.

 

Questa tabella riassume  le portate di tutte le sezioni esistenti in commercio, rispetto alle distanze più probabili nei piccoli e medi scafi

 

Deve essere chiaro, infatti, che la lunghezza influisce in modo determinante sulla portata di un cavo.

Le distanze indicate si riferiscono al percorso che entrambe le linee, positivo e negativo, devono effettuare per andare dalla sorgente all’utilizzatore.

Attenzione al negativo! perché nei cavi connessi al polo negativo scorre la stessa energia che scorre in quelli positivi, quindi è bene evitare di connettere i negativi qua e la dove capita …

 

I materiali

I conduttori consigliati per realizzare un impianto in barca sono quelli in rame stagnato; ovvero il rame è ricoperto di un sottile bagno di stagno per evitare la naturale ossidazione che subisce in atmosfera salina.

 

L’uso dei materiali appropriati è garanzia di sicurezza

 

Un materiale che ha costi superiori ma che garantisce considerevoli durata.

In alternativa è possibile usare quelli per uso civile preferendo però le soluzioni a doppia guaina, con due fili all’interno, che offrono una maggiore protezione.

Ricordiamo però che tutti i rivestimenti in PVC non sono totalmente impermeabili e quindi vanno protetti dall’acqua.

 

I carichi

Un motore elettrico ha assorbimenti molto variabili, a volte molto più elevati di quelli di targa

Non tutti i carichi sono uguali: luci di via, uno scandaglio o l’avvisatore acustico, sono ben diversi da una pompa di sentina o un verricello.

Le lampadine hanno un assorbimento costante, mentre un motore, come la pompa di sentina o un verricello possono assorbire anche molto di più dei loro dati di targa.

Quindi dovremo scegliere dei cavi dimensionandoli anche per una corrente pari al doppio per i motori e pari al 50% in più per gli altri impianti.

Questa logica avrà tre imprescindibili scopi; evitare il surriscaldamento dei cavi in condizioni gravose protratte nel tempo, garantire che ai motori arrivi sempre la giusta tensione e soprattutto che sia garantito il funzionamento anche in condizioni di massima emergenza.

E non ultimo otterremo lo scopo di massimizzare l’affidabilità.

Un motore alimentato con una tensione più bassa del dovuto, surriscalda e si guasta, perché tende a bloccarsi.

Al contrario una lampadina emetterà solo una luce più bassa

 

Protezioni di linea

E’ obbligatorio inserire quanto più a monte possibile sulla linea una protezione che intervenga in caso di corrente troppo alta.

 

Protezioni appropriate  sono la base della sicurezza elettrica a bordo

La protezione, che può essere un fusibile o un sistema automatico specifico per la 12/24 Volt (gli automatici domestici non vanno bene), deve avere una corrente di intervento tassativamente pari o inferiore alla portata massima del cavo.

Questo è necessario per prevenire, in caso di danneggiamento dei cavi lungo il percorso, che non succedano guai.

Mentre la protezione dei dispositivi sarà affidata alle sicurezze all’interno dell’apparato  stesso.

 

 

 

 

Pescaplanet NEgozio di Pesca Online
Evo Fishing Accessori per la pesca di Alta Qualità
Back to top