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    Le pompe del vivo

    di Umberto Simonelli

    Affrontiamo ancor una volta l’argomento delle pompe per le vasche del vivo, cercando di chiarire nel modo migliore possibile come funziona una pompa e che prerogative offrono quelle presenti sul mercato.

    Infatti parliamo di pompe in grado di funzionare a 12 o a 24 volt, tensione fornita dalle batterie di bordo.

    Cercheremo di capire meglio le differenze che esistono tra i vari modelli che possiamo utilizzare con uno sguardo alle funzionalità ed anche ai consumi.

    Se parliamo di pompe in senso lato, si apre un mondo in cui la tecnologia ha creato prodotti specifici per le più disparate esigenze; ma, malgrado ciò, una pompa anche la più sofisticata funziona sempre in base agli stessi principi.

    Pertanto anche le pompe che possiamo adoperare per il carico ed il ricambio d’acqua delle vasche non saranno da meno.

    Nel nostro caso il mercato offre due tipi di pompe, quelle centrifughe e quelle volumetriche.

    Pompe centrifughe

     

    Questa, tra le pompe da vasca del vivo centrifughe, è un modello tra i più comuni , aspira dal basso e spinge l’acqua dall’uscita laterale

     

    Le prime sono quelle con una girante rigida, che aspira l’acqua e la spinge grazie alla depressione generata dall’elevata velocità di rotazione della girante.

    Per fare un esempio le pompe centrifughe sono quelle di sentina ad immersione o quelle specifiche per le vasche del vivo.

    Queste pompe hanno in comune il  di non essere autoadescanti, vale a dire che non riescono ad aspirare l’acqua se non sono allagate, il che nel nostro caso si traduce nel fatto che debbono essere collocate più in basso della linea di galleggiamento.

    Hanno la prerogativa di una grande portata, ma con una pressione moderata.

    Il che impone che debbano lavorare a bocca libera e con tubazioni che non creino strozzature o perdite di carico; infatti questo tipo di pompa non è adatto, ad esempio, ad essere usato con una manichetta.

    Grazie al gran volume di acqua che possono trasferire sono ideali per le grandi vasche e per i tuna tube, dove necessita un flusso importante.

     

    Questa è una pompa centrifuga a trascinamento magnetico, il motore è isolato fisicamente dalla parte umida

     

    Tutti i modelli sono corredati di un allaccio da avvitarsi direttamente sulla presa a mare con la raccomandazione di assicurarsi della solidità del tutto, perché i raccordi in plastica possono fessurarsi e quindi imbarcare acqua.

    Di queste pompe ne esiste anche una versione a trascinamento magnetico; ovvero la girante non è fissata sull’albero del motore elettrico, bensì accoppiata tramite due magneti permanenti.

     

    Quando la pompa perde la tenuta sull’albero del motore queste sono le conseguenze

     

    In questo modo l’acqua non potrà mai entrare nel motore e se lo sporco bloccasse la girante, il motore non si danneggerebbe.

    Altra prerogativa sono i consumi contenuti, perché non generando forti pressioni sulla mandata le potenze necessarie sono moderate

     

     Pompe volumetriche

     

    La girante interna al corpo in bronzo ruotando in uno spazio ridotto, crea una depressione sul lato aspirante e una compressione sulla mandata

     

    Le pompe volumetriche sono tutte quelle che riescono ad aspirare e spingere l’acqua grazie alla variazione di volume.

    Sono quindi le pompe con le giranti in gomma o le pompe a pistone, famiglia a cui appartengono anche le pompe autoclavi.

    Questa categoria è sempre autoadescante perché il sistema pompante è in grado di aspirare l’aria presente nella tubazione e la depressione che si genera di conseguenza solleva anche l’acqua.

     

    Questa è la girante che deformandosi crea una variazione di volume che genera un effetto aspirante e premente

     

    Queste pompe dispongono di buona pressione che consente di portare l’acqua lontano ed anche in alto e soprattutto, se dotate di pressostato, anche di essere strozzate.

    Rispetto alle centrifughe generano molta meno portata, assorbono di più, ma hanno pressioni anche di svariate atmosfere.

    Grazie alla caratteristica di essere auto adescanti si gode del vantaggio di non avere le pompe allagate e quindi l’usura delle tenute e delle guarnizioni è ridotta, e se montate correttamente un prodotto di qualità dura anni.

    Oltretutto cosi, possono essere montate in luoghi asciutti e non nelle sentine come accade per le pompe centrifughe.

     

    Questa è un autoclave e appartiene alla famiglia delle pompe volumetriche, funziona a membrana ed ha la prerogativa di avere un pressostato che ne interrompe il funzionamento quando si blocca il flusso 

     

    Queste pompe debbono essere del tipo adatto all’acqua salata ed hanno il pregio, se provviste di pressostato, di poter essere usate anche con una manichetta, per lavare il ponte, il pescato o semplicemente farsi una doccia rinfrescante.

    Alcuni modelli addirittura hanno la portata e quindi la pressione variabile, controllabile da un comando specifico

    Come dicevamo possono essere con la girante o a membrana.

    Come scegliere

    Se la vasca del vivo è un impianto fisso e quindi non avremo necessità di far svolgere alla pompa più funzioni, la scelta più semplice è quella di una buona centrifuga, ben installata con una saracinesca di intercettazione della presa a mare.

     

     

    Anche per i tuna tube, soprattutto se grandi o multipli le pompe centrifughe sono una scelta obbligata, se non fosse altro per la loro gran portata e la bassa velocità del flusso.

    Sicuramente le centrifughe, salvo eccezioni, sono soggette a maggior usura perché sempre allagate e in sentina, dove l’umidità e il salino sono molto elevati.

    Quando invece le pompe devono essere destinate a più di un uso o si vuole un impianto autoadescante, montato in posizione più accessibile le autoclavi o le pompe a girante sono consigliabili.

     

    Queste pompe possono stare lontane dalla presa anche più di un metro

     

    Queste ultime possono anche avere portate importanti e soddisfare tutte le esigenze.

    Lo scotto che si paga è un maggior assorbimento, la necessità di una manutenzione assidua e una maggiore rumorosità.

     

    Queste sono le membrane del gruppo pompante di una pompa autoclave

     

    Le pompe autoclave invece hanno un consumo elettrico intermedio, sono silenziose ma difficilmente offrono portate maggiori dei 20 litri per minuto, ma svolgono egregiamente la loro funzione per il mantenimento delle esche vive.

     

    Quando si vuole disporre anche di una manichetta di acqua di mare, l’uso di una pompa volumetrica è indispensabile

     

    Tutte le pompe autoadescanti è bene siano protette da un filtro sull’aspirazione perché l’aspirazione di sporcizia può comprometterne il funzionamento e la relativa presa a mare deve essere montata in un punto a bassa turbolenza con le feritoie di aspirazione orientate verso poppa.

     

    Una pompa con girante equipaggiata di pressostato

     

    Malgrado quel che si crede comunemente, in questo modo in navigazione anche veloce, l’acqua non forza le tenute meccaniche delle pompe o le valvole dei pompanti.

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