Editoriale

L’Editoriale di Agosto 2026

Nel caldo soffocante di questa estate 2026 stavo cercando affannosamente un argomento da commentare nel mio editoriale agostano.

Una ricerca complessa per trovare uno spunto che soprattutto non mi facesse scadere nella ripetitività dei soliti ragionamenti e magari anche leggero per rimanere in tema con gli argomenti vacanzieri.

Alla fine non mi sono dovuto sforzare molto perché, grazie alle nuove direttive ministeriali in tema di pesca, l’argomento mi è stato scodellato fresco fresco dal Masaaf sul mio pc.

Parliamo infatti dell’ultimissimo “florilegio” sulla pesca della Lampugua.

Il nuovissimo decreto direttoriale, così si chiama il documento a firma del Direttore Generale del Ministero, al secolo Dott.ssa Graziella Romito, regola infatti la pesca alla Lampuga.

Per chi vuole leggerselo, basta scaricarlo cliccando QUI.

Ebbene il nuovo dispositivo, visti tutta una serie di argomenti, decreta che, per i ricreativi e per i professionisti, la pesca alla lampuga è permessa dal 15 agosto al 31 dicembre di ogni anno.

Ma attenzione, perché i professionisti interessati sono solo coloro le cui barche sono inscritte nell’elenco nazionale di quelle autorizzate a pescare con l’uso dei “dispositivi di concentrazione di pesce”, FAD con l’acronimo inglese, o cannizzi o pagliarelle o caponare, come le chiamiamo noi.

Degli altri non si parla, per cui è lecito immaginare che, capitando, possano anche prelevarle tutto l’anno.

Anche se un limite temporale ai prelievi potrebbe essere una buona cosa per la tutela delle stock, un dubbio mi viene.

Sempre citando il detto di un noto politico che a pensare male è peccato ma che molto spesso invece ci si azzecca, mi scappa da pensare che questo provvedimento sia un altro sconto fatto ai professionisti che così si sentiranno più tutelati e la loro economia non sarà minacciata dai pescatori ricreativi.

E ovviamente precisare che questa è un’affermazione sarcastica è superfluo.

Perché se i professionisti hanno paura di noi ricreativi siamo o meglio “stanno” messi male assai.

Ma non finisce qui perché nel decreto direttoriale, parliamo di quantità prelevabile, ma solo per i ricreativi, perché questo limite, ovviamente, per i prof. non esiste.

Ebbene ognuno di noi potrà prelevare al giorno ben 10kg di lampughe o cinque esemplari senza limiti di taglia…

Un regalo inaspettato, che però nasconde una ragione ben più insidiosa.

Non solo chi scrive queste norme non sa che nel nostro paese è vietato prelevare più di 5 kg di pesce al giorno a pescatore, ma non sa farsi neanche i conti, perché cinque esemplari, se si è fortunati possono avere taglie importanti.

E il pensiero che mi rimane è sempre lo stesso.

Ho paura che al ministero di pesca ricreativa ne sappiano poco.

Buona estate a tutti!