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Piombo guardiano … intelligente (o quasi)

di Umberto Simonelli

Abbiamo veramente adoperato fiumi di inchiostro per parlare del guardiano.

Ma ancora a nostro modo c’è qualcosa da dire.

Premesso che rimane in assoluto il miglior sistema di affondamento, per la facilità e la rapidità di uso, oltre che per la precisone che offre nella gestione della profondità, conserva comunque anche il grande difetto di essere soggetto a incagli e perdite.

E’ vero che sta proprio nella sua natura sacrificarsi avvertendoci del rischio di rovinare l’esca perché troppo vicino al fondo, ma è vero anche che perdere i piombi costa, si abbandona sempre qualcosa sul fondo e soprattutto si perde anche tantissimo tempo nel rimettere tutto a posto.

Non esiste un sistema infallibile per non perdere la zavorra, salvo calibrare bene il peso necessario e fare attenzione durante le curve, ai rallentamenti e alle brusche variazioni di quota oltre che alla corrente che può giocarci brutti scherzi schiacciando i piombi sul fondo.

 

 

Come abbiamo già raccontato in un altro articolo però è possibile ridurre drasticamente le rotture con qualche piccola attenzione che consenta di limitare le rotture per abrasione e che consenta di forzare un incaglio, ovviamente nei limiti del possibile.

Trovando soluzioni a questo problema è venuta fuori anche l’opportunità di rendere il “sistema piombo guardiano” un po’ più flessibile e non solo una zavorra tristemente appesa ad un filo.

Sicuramente organizzare un piombo guardiano per così dire “intelligente” sarà anche più un esercizio di manualità e di precisione che una soluzione acchiappa pesci, ma come al solito se ci si organizza a vantaggio della fluidità dell’azione di pesca e si usano cose anche belle e pulite nella loro realizzazione noi siamo convinti che si pesca meglio.

 

 

Obbiettivo non rompere

Intanto possiamo iniziare a maggiorare i fili di sospensione dei piombi e uno 0,45/0,50 non devono far preoccupare nessuno e non rimarrete inchiodati sul fondo in caso di arrocco grave perché saranno i nodi a essere il punto di “pre-frattura” a liberarci.

Al contrario il filo più robusto ci offrirà resistenza meccanica in trazione e sfregamento.

Ma per aumentare la resistenza allo sfregamento interporre tra piombo e nylon uno spezzone di 20-30 cm cordino, di buona sezione, eviterà che il punto più delicato a ridosso del piombo non si tagli e senza peraltro creare attriti avvertibili.

Le foto sono la migliore spiegazione di come fare.

 

 

Non solo resistente

Il fatto di applicare un cordino a sostegno del piombo, soprattutto usando quelli del tipo con foro passante  ci ha fatto venire in mente soluzioni iper rapide e super semplici per cambiare rapidamente pesi e lunghezze.

E come al solito il miglior supporto è quello iconografico che rende tutto più semplice da capire e da replicare.

Cambio tutto

 

 

Sullo spezzone di cordino potremo inserire piombi singoli, passanti e non, più piombi uno sull’altro per ottenere grammature mirate.

Alo stesso tempo usando un gioco di asole tra nylon e cordino potremo allungare e accorciare la lunghezza del bracciolo.

 

 

Se alla praticità che spesso fa rima con organizzazione e funzionalità ci aggiungiamo il piacere di aver realizzato un qualcosa anche gradevole a vedersi e soprattutto di semplice uso e anche utile la soddisfazione cresce e … magari … quando si pensa positivo e si è di buon umore, anche gli strike ne beneficiano.