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Surf casting : corrente? mare mosso ? no problem !

Di Dario Limone

 

Può capitare, in una scaduta, ancora non proprio in fase di remissione, di non riuscire a tenere correttamente i calamenti in pesca.

Infatti, malgrado piombi ad elevato grip, come coni,piramidi e spikes dal peso importante  e terminali alti di diametro elevato ( fino allo 0,40 mm ) lunghi un metro, può capitare di ritrovarsi in poco tempo, il tutto ingarbugliato in mezzo ai piedi , miseramente spiaggiato.

E allora cosa bisogna fare in questi casi? Sicuramente bisogna optare per una soluzione che limiti le conseguenze dell’effetto vela che si genera per il forte attrito delle correnti su tutto il complesso pescante. In alcune situazioni le sezioni più abbondanti che si usano per evitare garbugli, proprio in virtù delle loro dimensioni sono trascinate verso la battigia. E quindi è necessario mettere in campo alcuni accorgimenti.

Non resta che provare ad eliminare lo shock leader e fare dei lanci accompagnati sulla corta distanza limitandoci ai 30-40 mt, usando uno 0,25 mm come lenza madre; oppure scendere di sezione con la lenza madre fino allo 0,20 mm e adottare un parastrappi in multi fibra dello 0,15 mm.

Oggi, molti surfmen caricano i propri muli con trecciati ad 8 capi, che hanno un ridottissimo diametro ed un elevato carico di rottura. La misura oscilla tra lo 0,06 per le lunghissime distanze e lo 0,14 per una battuta di surf più impegnativo.

La soluzione di adottare trecciati sottilissimi minimizza molto gli effetti negativi della corrente.

La Piramide uno dei migliori piombi da tenuta con mare mosso e correnti laterali, ma anche ideale per grandi distanze

Rimane comunque determinante la scelta dello short rovesciato che è il calamento di eccellenza per le acque turbolente. Ma è anche importante l’uso di piombi adeguati, spikes e piramidi su tutti, dai 150 ai 175 e 200 gr.

 Per concludere, dobbiamo anche aggiungere che a volte ci sono condizioni realmente proibitive, che è inutile contrastare.

Perché esistono fasi della mareggiata, dove si generano correnti, che non solo inibiscono l’entrata dei pesci, ma non permettono a nessuna zavorra di fare presa sul fondo.

 In questi casi limite è fondamentale cambiare spot, considerando che queste valutazioni, un occhio esperto, è in grado di farle guardando le onde appena arrivati in spiaggia.

Con il surf casting, la pescata inizia prima di piantare i picchetti

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