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Tecnica: Stregati dalla luna …

di Michele Prezioso

 

L’influenza della luce e del ciclo lunare sull’attività trofica dei pesci è un argomento poco approfondito dalla stampa di settore e di cui anche i pescatori ricreativi si preoccupano relativamente.

La pesca professionale, soprattutto quella artigianale, vi pone invece molta attenzione e regola i suoi ritmi proprio sulle fasi lunari.

Alcuni lettori ci hanno scritto chiedendoci informazioni e, data l’importanza, abbiamo preso la palla al balzo per fare quattro chiacchiere sull’argomento in modo semplice, tra tradizione e scienza..

La pesca è fatta di molti aspetti, in cui tecnica ed esperienza sono quelli più importanti; quasi sempre però i progressi si fanno proprio a fine giornata, ripensando a quel che è successo, cercando di analizzare e rendere “statistica” tutti gli accadimenti che hanno caratterizzato la battuta di pesca.

Si ripassa a memoria che tipo di esca ha funzionato, a che ora i pesci hanno manifestato la loro presenza, quale vento soffiasse, quale la corrente e quale colore delle acque fino alla sezione del filo, peso del piombo e via discorrendo.

Oltre a tutto ciò bisogna fare mente locale anche sulle fasi della luna ….

Mio nonno, pescatore di straordinaria capacità, mi ha insegnato molto rispetto alle abitudini dei pesci e al loro comportamento in funzione delle differenti situazioni meteorologiche, ma le decisioni finali su dove, come e soprattutto a cosa andare a pesca dipendevano dalla luna.

 

 

La luna e il mare

Le escursioni di marea sono la diretta conseguenza dell’attrazione gravitazionale che la luna esercita verso la crosta terrestre e, quindi, anche sul mare.

Ciò fa sì che in funzione della forza esercitata dal satellite dipenda l’ampiezza delle escursioni di marea.

La marea è sempre frutto di questa dinamica tanto quando è al suo massimo, tanto quando è al minimo.

Logica vuole che un colmo di marea genera una sorta di spostamento delle acque: da una parte salgono di livello e, inevitabilmente, da un’altra scendono.

Questa è una spiegazione molto semplicistica del fenomeno, in realtà molto più complesso e articolato.

Comunque, gli spostamenti della massa liquida generano anche correnti importanti che sono responsabili di molti effetti nei confronti della fauna e ciò accadrà con minore o maggiore evidenza ogni sei, sei ore e mezza, con due cicli di alta e due di bassa marea nell’arco delle 24 ore.

 

 

Attività trofica e marea

Lo spostamento delle masse d’acqua genera un benefico rimescolamento che influisce sulla temperatura e sul trasporto dei nutrienti che attivano tutta la catena alimentare.

I pesci, di conseguenza, si attivano proprio perché in questa situazione sarà più semplice alimentarsi e comunque, in prossimità degli eventi, si allertano.

E gli effetti sulla fauna saranno tanto più evidenti quando i fondali presenteranno delle buone disomogeneità, mentre su quelli più omogenei lo saranno meno.

Le maree più proficue sono quelle sigiziali, frutto dell’attrazione congiunta del sole e della luna.

Con la luna piena

Mio nonno, quando la luna era piena, andava a pescare le spigole, preferibilmente nel pomeriggio, e in quel  momento in cui è visibile nonostante la luce diurna, che è  corrispondente con la fase iniziale di marea, il risultato era tanto pesce a bordo, tutto di taglia e tutto pescato in basso fondale.

Al contrario, non andava a pesca  la notte perché la scia luminosa, generata dalla fluorescenza del plancton (fuoco di mare), amplificata dal chiaro di luna, diceva che “incendiava” la lenza e allontanava i pesci….

 

 

Non tutti pesci

I saraghi non sono preda da insidiare in basso fondo con la luna, al contrario l’orata ama pascolare nei bassifondi alla ricerca di granchi e seppioline sul fondo.

Anche i calamari, quando i candidi raggi rischiarano i fondali, cambiano il loro atteggiamento e insidiarli comporta una ricerca su un a fascia d’acqua più ampia .

 

 

Se cala o se cresce

Il nonno diceva sempre che quando la luna è crescente i momenti magici sono  all’alba e al tramonto, periodi oltre i quali era più proficuo andarsene a casa: perché, quando la luna tramonta presto e si vede piccola sull’orizzonte, i pesci diventavano pigri e non si alimentano.

Con la luna calante, invece, e durante i 3 o 4 giorni di totale assenza di luce, la situazione  migliora fino a trovare pesci molto aggressivi, disposti ad aggredire anche esche grandi.

Questione di luce ?

E’ convinzione comune che la motivazione per cui al mattino , dopo notti di luna piena, i pesci siano meno inclini ad aggredire le esche dipenda  dalla visibilità notturna che consente loro una attività di caccia più agevole.

Quindi sazi delle predazioni notturne l’attività trofica si ridurrebbe al minimo.

La realtà è ben diversa; di fatto le ore del mattino non sono caratterizzate da quei momenti di marea che mettono i pesci in frenesia.

Le catture saranno sporadiche  e dovremo aspettare il prossimo ciclo.

Sta di fatto che la luna è molto importante e sulle abitudini “mangerecce” dei pesci rispetto alle sue fasi è bene che ogni pescatore faccia le sue considerazioni, magari tenendo in debito conto anche i consigli di qualche anziano pescatore!

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