Anche questa quinta edizione del Trofeo dello Stretto si è conclusa.
Tre giorni densi di emozioni, di vecchi e nuovi amici ma soprattutto densi di mare e di passione.
E devo dire che se avessi dovuto immaginare una manifestazione perfetta l’avrei immaginata proprio così.
Accogliente e perfettamente organizzata in cui tutto è filato liscio esattamente come doveva essere, frutto di una preparazione attenta e meticolosa, come nello stile oramai consolidato dell’associazione CH69, capitanata dall’instancabile quanto prezioso Presidente, al secolo Roberto Malara.
Ma andiamo per ordine

Venerdì briefing presso l’Oasi, una delle strutture più prestigiose di Reggio Calabria per le operazioni di rito.

Sabato, prima giornata di gara con inizio alle 12 e termine al tramonto.

Raduno di tutte le barche davanti all’Arena dello Stretto, proprio al centro del bellissimo lungomare e al via, con il coreografico ed originale lancio di fuochi tricolori, i 35 equipaggi sono partiti verso gli spot per incrociare le canne, alla ricerca dei pesci.

La prima giornata di pesca che si è subito presentata molto complessa per le particolarissime condizioni del mare caratterizzate da una fortissima e costante quanto inusuale corrente che ha sicuramente disturbato il pesce.
E si sono registrate pochissime catture, tra le quali segnaliamo una aguglia imperiale che alla classifica generale ha fatto guadagnare all’equipaggio un posto sul podio.

Domenica partenza alle prime luci dell’alba, con il mare dello stretto finalmente più calmo e condizioni meteo migliori, almeno nella prima mattinata, che hanno sicuramente favorito le prime catture.
Sebbene alcuni equipaggi abbiano collezionato altri strike anche in tardissima mattinata.
C’è da dire, ad onor del vero, che sono stati premiati i team che hanno impostato, almeno durante la prima parte della mattina, una strategia fuori dagli schemi classici, allontanandosi dagli spot generalmente più frequentati e mediamente più ricchi di strike, per andare a cercare letteralmente i pesci.

Ma in effetti la pesca consiste proprio in questo, nel saper variare gli schemi e cambiare approccio, proprio quando le situazioni sembrano tendere al peggio.
Alla pesa sono arrivati un bel po’ di pesci che hanno fatto lavorare giudici e bilance, stilando una classifica davvero nutrita.

La classifica
Per riepilogare, 35 gli equipaggi presenti in questa edizione , contro i 45 previsti di cui una decina appunto, non sono riusciti a raggiungere Reggio per le condizioni meteo particolarmente avverse che hanno caratterizzato i giorni immediatamente prima della gara.

Quest’anno le acque dello stretto hanno fatto letteralmente sudare sette camicie agli equipaggi concedendo pochi strike rispetto a quelle che sono le potenzialità di queste acque.
Solo una dozzina di barche hanno portato alla pesa il pescato, malgrado si siano registrati in entrambe le giornate moltissimi rilasci di prede sottomisura o non catturabili.
Segno comunque di un elevato livello tecnico di tutti gli equipaggi.
In questa tipologia di pesca giocano moltissimi fattori, dalla conoscenza del territorio alla scelta degli spot oltre che all’assetto di pesca, ma sicuramente incrociare i branchi molto spesso, soprattutto in condizioni meteo non perfette, è anche frutto del caso.
La bravura sta poi nel cogliere l’occasione
Sono saliti sul podio:

1° Posto Team Defi

2° Posto Team Gesù di Nazareth

3° Posto Team Euforia

4° Posto Team Anto.Nino Fishing

5° Posto Team Teseo
Premi speciali
Strike on Air Team U.Gioitanu
Preda prestigiosa Team U.Gioitanu
Preda più grande Team Bellomio
La giornata, molto impegnativa, si è conclusa sempre presso l’Oasi con le premiazioni e la cena di gala.

Un monte premi da capogiro con sponsor di grande importanza, tra i quali non possiamo non citare, Honda marine Italia, Mustad, Raymarine e molti altri.

Fatto che certifica l’interesse che questo evento ha suscitato tra le aziende rivelandosi una vetrina davvero importante.
Considerazioni finali
Un evento tra i più interessanti dei nostri mari, con una importante ricaduta sul territorio, organizzato con cura dei dettagli e assolutamente divertente
La prova del nove è la totale mancanza di commenti negativi.
Quindi che dire … speriamo che questo anno passi presto, per rivederci tutti tra Scilla e Cariddi
Umberto Simonelli



















