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Quando tutto ebbe inizio .. ovvero chi inventò i fisherman ?

 

Di Alberto Strini

Foto: dalla rete- Marco Canu

Spesso ci si trova a parlare della storia delle barche da pesca e della loro evoluzione e ci accorgiamo che molti pescatori, attribuiscono la paternità dei fisherman a marchi ancora molto noti e attivi in questo tipo di produzione.

Ci riferiamo a cantieri come Bertram, Hatteras, Viking. In realtà se pur questi cantieri hanno fatto la storia e continuano a farla, i primi veri scafi utilizzati per quella che oggi definiamo pesca sportiva nascono molto prima.

Intorno alla metà degli anni 30 infatti un manipolo di persone della high society della East-Coast americana era dedita alla caccia di rostrati e ai pelagici nei mari della Florida del sud per arrivare fino a Bahamas.

Il pesce era incredibilmente tanto, gli attrezzi rudimentali ma la passione era davvero forte.

Tra questi, uno su tutti, un giovane ed affermato scrittore, già appassionatissimo di pesca decise di affidare ad un cantiere già molto affermato nella produzione di scafi personalizzati  in legno a vela e a motore, un 38 piedi che potesse soddisfare le sue già sofisticate esigenze di pescatore esperto e appassionatissimo. 

Il cantiere era Wheeler Yacht di Brooklyn NY,  attivo già da più di 20 anni nella produzione di barche e navi anche di grandi dimensioni.

Anni 40 dello scorso secolo: i cantieri Wheeler dove nacque il Pilar 

Da qualche anno aveva puntato su barche da diporto di alto livello e fu così che il giovane e già famoso e ricco scrittore decise di affidargli la costruzione di un 38 piedi sulla base di un modello che già era in produzione con il nome di Playmate (il nome era tutto un programma poichè letteralmente significa compagna di giochi).

Lo avrete già capito tutti, che il giovane e avventuroso scrittore non era altri che Ernest Hemingway, l’icona della pesca sportiva, l’uomo che ha fatto sognare, con le sue avventure, ogni pescatore

 La barca fu costruita su la base di esigenze molto specifiche; quali un motore principale ed uno ausiliario per la traina (il primo trolling motor della storia), grandi vasche per il pescato che nessuna barca sportiva aveva mai avuto prima d’ora, pozzetto con murate ribassate per combattere e caricare il pesce agevolmente e tanti altri accorgimenti che si riporta abbiano fatto impazzire le maestranza e il cantiere ma abbiano fatto contento l’appassionato scrittore.

Nacque così il PILAR, senza dubbio il primo vero fisherman, molto diverso da quelli più evoluti degli anni seguenti ma che diede spunto a tantissimi cantieri.

Chi di noi non pagherebbe per uscire una volta a pesca con questa barca?

Uno su tutti il cantiere Rybovich, dell’omonima famiglia, che negli anni seguenti diede seguito ad un refitting del Pilar al quale lo stesso Hemingway volle apportare molte modifiche tra cui la costruzione di un Fly Bridge.

Forse uno dei primi, mai visti nella storia della nautica, addirittura provvisto dei comandi completi dell’imbarcazione.

Emingway aveva intuito che nella traina era sostanziale la visibilità, dando così il via ad un nuovo modo di interpretare le barche sportive.  

Lo stesso cantiere Rybovich circa 10 anni dopo la costruzione del Pilar capì che la pesca sportiva era diventata una passione di molte famiglie benestanti della east cost, dalla Florida fino al North Carolina e quindi mise in produzione molti fisherman tutti custom made, diventando così il capostipite di una lunga tradizione.

Un Ribovich, del 60, in piena forma: linee moderne e prestazioni che nulla invidiano agli scafi moderni 

Il primo del 1947 fu un 34 piedi ed il secondo, due anni dopo, nel 1949 fu addirittura costruito per il braccio destro di AL Capone, appassionatissimo di pesca anche lui.

Contestualmte a Rybovich nel New Jersey, un cantiere dedito al service per le barche in uso ai charter di pesca, che già si erano diffusi sulla costa, frutto di adattamenti altri tipi di imbarcazioni, decise, sullo slancio della passione di uno dei due soci, di produrre un primo 37 piedi che poi diventò un modello di serie.

Era la Merritt Boat, cantiere ancora esistente e dedito tutt’oggi alla produzione di meravigliosi super custom che arrivano fino a 90 piedi.

Le tecniche all’epoca erano tradizionali e si costruiva solo in legno di mogano … la vetroresina era ancora molto lontana.

Il Pilar dettò legge nel modo di costruire i fisherman e la sua lunghezza, 38 piedi, divenne quella di riferimento per tutti cantieri, Rybovich e Merrit inclusi.

Infatti le potenze dei motori dell’epoca, le richieste dei pescatori e la capacita produttiva dei cantieri, confermavano quelle misure proprio come quelle ideali.

Una vecchissima foto di Ernest Hemingway a bordo del suo Pilar: senza di lui forse i fisherman non sarebbero nati …

 Le barche dell’epoca non erano veloci ma erano molto marine e in grado di sopportare lunghissime giornate di pesca con mare formato e onde lunghe.

Da li a poco da una costola di Merrit Boat nacque la Egg Harbour, marchio tutt’ora esistente e che è stato il simbolo dei fisherman di lusso; anche Egg Harbour, con le stesse misure di 38-40 piedi, si affermò come uno dei migliori produttori di fisherman, con uno stile e linee molto simili a quelli attuali.

Questa è la storia di come nacquero i fisherman ; ma qualcuno si sarà accorto che nel nostro racconto non abbiamo nominato nessuno dei tre super cantieri Bertram, Viking, e Hatteras …. ma questa è un’altra storia .

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