Surf

Il verme di rimini, killer di sparidi

Di Domenico Craveli

Nel surf quello vero… vermi e anellidi ultimamente trovano poco spazio, perché strisce di cefalopodi, tranci di pesce e grossi molluschi dominano le scelte dei surf caster.

C’è, però, un invertebrato che fa eccezione.

Un verme dall’aspetto terrificante, quasi preistorico, ma che è gradito agli sparidi in modo importante.
Le grosse orate ad esempio, ne vanno ghiotte, specialmente quando la temperatura dell’acqua si alza.

E’ il verme di rimini

Il verme di rimini è un vero killer a cui i pesci di taglia e di pregio non riescono proprio a resistere ….

Conosciuto alla scienza con il nome di “eunice aphroditois”, il verme di rimini . detto anche ” vermara”è un’esca micidiale per il surfcasting e per la pesca a fondo dalle scogliere.

Gradito a tutti gli sparidi di pregio, riesce sempre a regalare prede importanti, a patto che lo si utilizzi con metodo e nei momenti giusti!
Saraghi, orate e grosse mormore ne vanno matte, specialmente in un momento stagionale in cui il substrato sabbioso detritico rifiorisce di vita, e dove spesso altre esche vengono letteralmente disintegrate nel giro di pochi istanti.

Il verme di rimini rimane un boccone selettivo e poco usato, forse a causa della difficoltà di reperimento (spesso lo si ha su prenotazione) o forse per il suo costo un po’ elevato.

Grande attrazione

Le grosse orate gradiscono il rimini anche quando  esche più blasonate sembrano non funzionare

Questo “dragone”, lungo spesso anche più di quaranta centimetri, e grosso come un pollice, ha una livrea con riflessi cangianti bruno-dorati, che lo rendono visibile su ogni tipo di substrato.

Inoltre, la consistenza molle delle sue carni interne, ricche di sangue e di umori, lasciano in mare una scia odorosa molto forte, particolarmente gradita agli sparidi.

Infatti, di notte come di giorno, sulla sabbia, come sul misto, il verme di rimini porta spesso sui nostri ami i pesci da trofeo che rimane a noi riuscire a portare  a riva.

Come usarlo

Un boccone così è davvero irrinunciabile

Il verme di rimini può essere utilizzato più volte.

Lo si utilizza tagliandolo progressivamente come un “salamino”, partendo dalla coda, ed utilizzando una forbice affilata per sezionare dei tronchetti di qualche centimetro.

L’animale non pare risentire di questo evento “chirurgico” e continua a vivere nella sua bacinella con sabbia e un po’ di acqua di mare anche per più di un mese, se non fa eccessivamente caldo, e se abbiamo l’accortezza di cambiare l’acqua almeno una volta al giorno.

Il pezzo di verme, verrà poi passato sull’amo tramite l’ago di innesco e compattato con qualche giro di filo elastico per evitare che si sfaldi durante il lancio

Quando

Forse per le sue caratteristiche nutrizionali, o per il suo odore e sapore ma il verme di rimini è un’esca irresistibile; eccellente per il surf ed anche per il bolentino

Il rimini è un’esca che va bene sempre, ed a volte, in momenti in cui bibi e americano non regalavano catture, con questo verme invece le “piegate” di orate e saraghi sono state molto ricorrenti, anche  quando  le condizioni meteo sembravano non proprio ottimali, soprattutto per le auree regine.

Per chi ama la pesca specifica, per chi vuole tentare il colpaccio sempre e comunque, il rimini, è davvero molto di più che una scommessa… è un asso su cui puntare ad oltranza.

Valore commerciale

Il rimini è verme che non costa poco, anche perché la tecnica con cui lo reperiscono  è piuttosto impegnativa, infatti va letteralmente “catturato”.

Se però ne guardiamo alla longevità, può vivere per molte settimane , le potenzialità di cattura, e la praticità di avere un’esca sempre pronta e viva, forse ne vale la pena.

Solitamente lo si acquista su prenotazione nei negozi di pesca; la misura media degli esemplari è di circa 120/150gr, per una lunghezza che va dai 35 ai 50 cm, con un costo, in funzione di queste variabili che arriva e a volte supera i trenta euro.

Ma le vale tutte …