Tutto quello che avreste voluto sapere sui terminali: gli assetti su misura

 Tutto quello che avreste voluto sapere sui terminali:  gli assetti su misura

Di Domenico Craveli

La traina con il vivo è una tecnica che non è possibile limitare a schemi sempre uguali e ripetuti all’infinito; sebbene la maggior parte dei pescatori tenda sempre ad utilizzare assetti standard che permettano comunque una media di catture soddisfacenti. E’ fondamentale, invece, adeguarsi sempre agli scenari di confronto, con soluzioni specifiche. Uno degli elementi dove si può intervenire con facilità, riuscendo a variare la nostra efficacia in pesca in modo sostanziale, è la lunghezza del leader. Vediamo insieme quali sono le variabili che nello steso tempo devono essere considerate.

ricciola

Una bella ricciola accanto all’attrezzatura che l’ha combattuta. In evidenza, raccolto nel mulinello, un leader da 25 metri dello 0.57

Il leader, chiamato anche mediano o preterminale, è lo spezzone di lenza che unisce il trecciato della bobina al terminale vero e proprio, e rappresenta anche la distanza reale tra piombo ed esca. Il suo diametro, di solito, varia dallo 0.47 allo 0.60, anche se la dimensione più usata è 0.52/0.57 e il suo dimensionamento va relazionato alla profondità, al tipo di preda ed al tipo di esca. Di solito si fanno delle valutazioni congiunte, cercando il miglior compromesso per la situazione che avremo di fronte.

 Acqua bassa

 

tombarello aggredito

Un tombarello aggredito dai serra mentre si tentavano le lecce in pochi metri di acqua. Leader lunghi sono indispensabili in questi ambienti

 Sui fondali con quote tra i 4 e i 20 metri, per chi in ogni caso non vuole pescare con nylon diretto e non intende, quindi, rinunciare al trecciato in bobina, il leader dovrà essere sottile e lungo. Diciamo che uno 0.50, meglio uno 0.47 di colore neutro e molto morbido, è indispensabile. La sua lunghezza sarà di almeno 30/35 metri in modo che, mettendo una zavorra leggera (150/250 gr), le esche possano stare almeno a 50 metri da poppa, specie con motori fuoribordo che hanno un rumore che disturba parecchio i pesci, cosa che non si verifica con propulsioni entrobordo in linea d’asse.

Ricciole in mezzofondo

ricciola 

Con le ricciole a mezz’acqua, la distanza è tutto

 Se tentiamo le ricciole in acqua libera, come spesso avviene in autunno, usando esche grandi e vitali come tunnidi tra i sette etti e il chilo, il nostro leader avrà un diametro dello 0.57/0.60 e una lunghezza di circa 23/25 metri: questo per distanziare le esche dalla barca quel tanto che basta e, soprattutto, per garantire all’esca una mobilità autonoma elevata. La ricciola attacca ben volentieri bocconi che gli scappano davanti al muso, ed un mediano lungo agevola questa situazione, spesso indispensabile per arrivare allo strike su pesci sospettosi.

Corto da stanziali

 canna in pesca

Canne con azione sensibile in punta, trecciati sottili, e leader corti sono il must per la pesca a dentici e cernie

 Quando insidiamo dentici e cernie, su fondali profondi tra i 45 e i 70 metri, il leader ideale avrà una lunghezza compresa tra i 10 ed i 15 metri. Questo ci permetterà di compiere dei passaggi molto precisi, di avere poca deriva dell’esca, sotto l’influsso del suo nuoto e della corrente, e di riuscire nell’intento immediato di strappare la preda dal fondo per evitare il più possibile che questa possa zigzagare tra le rocce, o che una cernia abbia la libertà di intanarsi. E un leader così fatto è ottimo per innescare cefalopodi, un po’ meno per pesci esca, specie se piccoli.

ecoscandaglio

Fondali accidentati, ricchi di salti batimetrici, sono affrontabili solo con leader di lunghezza contenuta

E poi… nell’abisso

 cernia di fondale

Nei meandri delle profondità, quando si incontrano cernie  di questo genere, un complesso pescante equilibrato è determinante

Quanto la traina si spinge a quote prossime o oltre le 3 cifre, ossia 90/100/120 metri, la tecnica si snatura, diventando una sorta di drifting controllato, un mix che richiama strategie da bolentino a scarroccio. Il leader in questo caso sarà al di sotto dei 7 metri, e non sarà eresia trovarsi anche al di sotto di questa misura. Specie nella ricerca dei corazzieri, o delle grandi cernie canine, questo assetto è la normalità. Ma attenzione alle fasi di calata: un leader corto presenta maggiori problemi sul rischio garbugli, più di quanto possiamo immaginare. Per il resto… bisogna provare diversi assetti, perché ci sono situazioni dove un metro in più o in meno può fare la differenza.