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Piombo guardiano: sistemi di aggancio

Asso Fishing Fili per la Pesca Sportiva
A cura della Redazione

Una delle problematiche che gli appassionati di traina con le esche vive si trovano ad affrontare è il metodo con cui agganciare il piombo guardiano alla lenza.

Ognuno sceglie le soluzioni che ritiene più adeguate in assoluto o, meglio, alle proprie esigenze ma noi in questo articolo nell’intento di chiarire meglio le soluzioni possibili e valutarne pro e contro, passeremo in rassegna le varie opportunità fino a quelle che per la nostra esperienza sono le più valide.

Sempre secondo il nostro modo di vedere maturato in anni di prove e soluzioni.

Caratteristiche essenziali

Il metodo di aggancio del piombo deve essere robusto, tanto da resistere alle sollecitazioni di un possibile incaglio (che sono tutt’altro che trascurabili), facile da inserire e veloce da levare, in modo da garantire un’azione rapidissima, soprattutto se si pesca da soli, per evitare che la lenza possa andare in bando.

Ma deve essere anche sufficientemente sicuro tanto da scongiurare sganci inopportuni durante l’azione di pesca, provocati da un rimbalzo sul fondo della zavorra o durante una cala troppo veloce.

In realtà buona parte della praticità ed efficacia del sistema è dovuta al punto di aggancio e quindi a come è realizzato e alla sua robustezza.

Un punto questo che in realtà appartiene alle geometrie di costruzione che ognuno preferisce.

Un argomento, quello delle giunzioni, che tratteremo in un successivo articolo, mentre nelle righe che seguono analizzeremo nel dettaglio le soluzioni possibili.

 

Lo sgancio del piombo è uno dei momenti più concitati del combattimento e ogni esitazione può essere fatale

Tante soluzioni

La prima soluzione adottata dai pionieri della traina col vivo che sperimentavano la tecnica del guardiano su lenze davvero molto meno sofisticate delle attuali era un semplice mezzo collo, una sorta di nodo a strozzo, tenuto chiuso dallo stesso peso del piombo.

Per levarlo bastava tirare il capo libero ed il gioco era fatto.

Qualcuno ha azzardato anche un vero e proprio nodo da tagliare con le forbici … tecnica riservata a quelli che non sbagliano (e che ci vedono bene) perché il rischio di tagliare la lenza è tanto.

Tra le soluzioni più in uso in assoluto c’è quella del moschettone.

 

 

 

Un semplice e robusto moschettone con girella applicato tassativamente aperto nel punto di aggancio.

I migliori, a nostro avviso, come si vede in foto, sono quelli che presentano un angolo acuto, caratteristica che rappresenta il punto in cui si bloccherà grazie alla trazione della zavorra stessa.

 

 

 

Dopo il moschettone ci sono altri “agganci” molto validi mutuati da altre tecniche che funzionano splendidamente.

Attacchi tecnologici

La scelta di usare agganci aperti nasce dall’esigenza di rimuoverli con una sola mano senza impegnarsi in una manovra di aperura di un qualsivoglia blocco.

Questa necessità, insieme a quella di creare una connessione iper sicura ha fatto ingegnare molti pescatori che hanno sfornato tantissime idee e soluzioni.

 

Ecco le prime versioni di uno degli sganci più intelligenti mai creati

Tra le più valide non si può trascurare quella ideata dall’amico Roberto Mirabile che, dopo svariate release ha messo a punto lo sgancio rapido più efficace in assoluto, rapido da mettere e levare, di una affidabilità totale e di una semplicità disarmante.

 

Ecco la release definitiva dello sgancio progettato da Roberto Mirabile

 

Poi sicuramente non possiamo trascurare le pinzette Snap Lock e Jampa Snap di TopGame, due versioni di un prodotto molto simile nell’aspetto ma molto diverso nella sostanza.

 

La fessura presente nella guancia della pinzetta jampasnap permette lo scorrimento lungo il filo ma non di staccarsi

La prima è un vero e proprio aggancio fisso che andrà collocato su un‘asola, mentre il secondo è studiato per essere collocato lungo la lenza madre e dare modo al piombo guardiano di scorrere; tecnicismo interessante quando poggiando il piombo sul fondo si po’ concedere filo al pesce evitando che percepisca qualsiasi trazione.

Questo secondo accessorio applicato sulla madre lavora in battuta sul punto di connessione con il preterminale, dove, ovviamente si ferma, senza rischi di usura per il nodo stesso.

Concludendo

Sicuramente convinzioni e ingegnosità di ognuno di noi avrà portato a moltissime soluzioni la cui praticità è funzionalità è forse più stabilita dalle convinzioni personali che da fattori di assoluta oggettività.

Di fatto quanto descritto sono le scelte più adottate con una strizzatina d’occhio a chi piacciono le innovazioni tecnologiche.

Il nostro personale gradimento cade sull’uso del moschettone, perché una volta applicato ad un’asola resistente non delude mai e sugli sganci più evoluti come quello di Roberto Mirabile e il JampaSnap

 

 

 

 

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