Ricciole di branco: è questo il momento per emozioni senza limite 

Ricciole di branco: emozioni senza limite 

 Di Domenico Craveli

  E’ il più grande carangide del Mediterraneo, un pesce superbo, potente, scaltro, probabilmente il più entusiasmante da pescare. Catturare le ricciole con continuità significa pensare ed agire in modo speculare al loro, anticiparle negli spostamenti,  comprenderne le abitudini al variare degli stadi di crescita e delle stagioni… E’ questo il momento di quelle di branco, pesci tra i 5 e i 10 chili, pesci molto divertenti da pescare.

Percorso di crescita

ricciola di branco 

Una ricciola di circa 5/6 kg in caccia sulla posidonia su 17 mt di fondo

 Dagli alti fondali verso il sottocosta, la limoncina di pochi etti, insieme ad un gran numero di sorelline tutte della stessa taglia, giunge sugli stessi ciuffi di posidonia, che furono la nursery anche delle generazioni precedenti. Ma, chissà perché, malgrado la presenza di miglia e miglia di prateria di alghe apparentemente tutte uguali, queste baby ricciole ritornano sui medesimi punti, anno dopo anno, quasi come se fossero dei salmoni?

ricciole in caccia

Ricciole in caccia su un banco di minutaglia

Lì, in quell’ambiente così soleggiato e ricco di vita, dove banchettano continuamente a spese di piccole acciughe, iniziano a capire quanto sia complicato, per un predatore all’apice della catena alimentare nel suo elemento, porre freno al proprio istinto aggressivo, che le porta inesorabilmente a cadere vittima di piccole insidie di pescatori senza scrupoli.  Fortunatamente con l’aumentare della taglia, la piccola ricciola inizia a diventare più scaltra e, anche se spesso i suoi spostamenti sono prevedibili, l’abitudine di stazionare nei pressi di aree ricche di ostacoli ne rende più complicata la cattura con metodi professionali. Oramai hanno già qualche chilo e la livrea somiglia sempre di più a quella delle sorelle maggiori.

 Anatomia di un predatore

 ricciola di branco

Quando raggiungono i 5/10 kg, ritornano sui bassi fondi dove sono nate e iniziano a diventare delle vere macchine da guerra. Colonizzano ampi tratti di mare e pattugliano gli spot spostandosi al variare dei flussi di marea. Con il picco di risalita (da 2 ore prima del culmine) iniziano l’attività predatoria, per poi imbrancarsi nei momenti di stanca delle correnti. La ricciola di branco è imprevedibile, riesce a solcare ampi tratti di mare in breve tempo ed è praticamente onnivora. Mangia di tutto pur di dare tregua al suo eterno appetito. Nei momenti di attività, alba e tramonto,  sono in cerca di carne fresca, e cadono spesso vittima delle esche vive trainate veloci.

Bocconi irresistibili

leccia stella 

La leccia stella: un’esca irresistibile per le ricciole di media taglia

 Escludendo volutamente proprio i cefalopodi, nella scala di gradimento prenderemo in considerazione i pesci esca maggiormente efficaci. In testa alla lista del menù, poniamo sgombri, lanzardi e lecce stella, esche vivacissime, che difficilmente non vengono attaccate se le ricciole sono in zona. A seguire alacce, aguglie, sugheri e boghe. Un buon terminale dello 0.50, armato con un bel circle del 4/0 5/0 completerà la nostra montatura. E’ opportuno trainare lontano dalla barca, quindi un buon leader da 25 mt dello 0.52 è l’ideale. Considerando che pescheremo alti, 250/300 gr di piombo possono bastare per affrontare fondali di 25/30mt, tenendo i pesci sopra la mezz’acqua, o nel taglio termico che già inizia ad esserci in molte zone