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Acqua torbida: è un limite importante per la traina con il vivo?

dentice

Quanto è determinante la trasparenza delle acque per la pratica della traina con il vivo? E ci sono esche maggiormente consigliate in caso di acqua torbida?     

I pesci individuano le prede principalmente seguendo le vibrazioni, ma è vero anche che gli attacchi possano avvenire a vista.

Però non crediamo che sia solo la trasparenza delle acque a dare esito positivo o negativo alla nostra giornata di pesca, perché i pesci davvero non sono limitati più di tanto dalla visibilità.

Crediamo, piuttosto, che anche la corrente sia un elemento da considerare nella gestione della battuta. Le forti correnti, soprattutto sul fondo, oltre a sollevare sospensione, non sono gradite agli sparidi, dentici inclusi.

Tornando alla trasparenza, siamo convinti fermamente che impieghi di esche diverse possano dare risultati migliori, in caso di acque velate. Innescare una seppia, che non emette molte vibrazioni, con acque torbide può rendere meno, anche in virtù del fatto che la poca trasparenza rende più efficace il suo naturale mimetismo.

Il calamaro vivo, al contrario, ha maggiore visibilità grazie ai rapidi cambiamenti di colore con cromatismi accesi, che si evidenziano al cambiare delle situazioni.

I piccoli pesci esca, dalle salpe ai sugheri piuttosto che agli sgombri, grazie alla loro vitalità e vivacità sono sicuramente una opportunità da provare, perché sono una grande fonte di vibrazioni percepite dai predatori da molto lontano.  

Oltre all’uso di pesci esca un buon consiglio, da seguire quando le situazioni si presentano meno proficue, è quello di non fossilizzarsi sui soliti spot ma allargare i propri orizzonti di pesca, variando profondità e tipologia di fondale.

Perché i pesci si spostano e, a seconda delle le stagioni ed anche delle situazioni, alcune poste possono pagare meglio di altre.

Michele Prezioso

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