Due è meglio di uno … l’innesco tandem

Due è meglio di uno …. l’innesco tandem

Innesco tandem: quando si usa, per quali prede è indicato e come si costruisce? E con quali esche è più proficuo usarlo?

Il tandem è un innesco che vede montate sullo stesso terminale due esche dello stesso tipo, simulando così il nuoto di un piccolo branco. Per le vibrazioni che genera stimola molto l’indole predatoria dei nostri pesci. E’ ideale soprattutto quando si reperiscono solo esche piccole e, quindi, poco “interessanti” per un predone che caccia sempre con la logica del rapporto costo/beneficio; infatti, un’aggressione verso un pesce piccolo non sempre ripaga, in termini di apporto calorico, lo sforzo energetico dell’aggressione. E poi, comunque, un branchetto di pesciolini emette più vibrazioni e anche questo fa la sua parte. Si costruisce in un modo semplicissimo ma deve essere realizzato al momento. Le esche più adatte sono i pesciolini, come sugheri, aguglie, occhiatine, sgombri, cefali e tutti quelli capaci di sostenere il nuoto. Ma non è escluso che possano essere usati anche i calamari di piccola taglia. L’innesco verrà fatto con un solo amo per ciascuna esca ed infatti il terminale si realizza montando due ami in linea, distanziati tra loro in funzione delle dimensioni delle esche che si usano.

montatura tandem

La montatura per l’innesco tandem è fissa; possono essere usati tanto i classici jhook, quanto i circle 

La coda del pesce che precede dovrà essere a 3 / 4 cm dal muso di quello che segue. Questo assetto farà nuotare i pesci in modo frenetico, quasi fossero in competizione tra loro, generando l’effetto di un gruppo di pesci in fuga. Oltre ad essere una soluzione per sopperire alla piccola taglia delle esche, è un valido aiuto per sollecitare pesci che non entrano in frenesia alimentare. Il tandem è un innesco con cui si possono insidiare con successo tutti i predatori, da quelli di fondo (come i dentici) ai pelagici (come la ricciola e la leccia).

Umberto Simonelli