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Michela Martini , una delle donne del surfcasting italiano

 

Incontriamo oggi, per questo percorso che ci porterà a conoscere molte donne pescatrici, Michela Martini. Chi segue il mondo del surf sicuramente la conosce, anche perché ci stiamo accingendo a intervistare una Campionessa del Mondo….

Ciao Michela … intanto ti ringrazio per il tempo che ci vorrai dedicare; so che la tua vita è piena di impegni, svolgi un lavoro che ti impegna nel sociale, sei mamma, moglie e pescatrice. E sicuramente la lotta contro il tempo sarà uno dei confronti più duri da vincere.

D: Raccontaci come nasce questa tua grande passione; cosa ha fatto scattare la molla che ti ha portato a prendere una canna in mano e poi a frequentare i campi di gara.

R: Questa è una di quelle domande alle quali rispondere mi emoziona sempre tantissimo. La mia passione nasce grazie a mio nonno Bruno; un uomo che ho amato più di chiunque altro e che mi ha trasmesso l’amore per il mare e per i suoi abitanti. Con lui ho pescato ovunque, in mare, nel fiume, nei torrenti e nei laghi. Amo ricordare quei momenti, quando eravamo a pesca insieme, e la passione e la gioia di mio nonno la potevo percepire sulla pelle. Mi ha trasmesso la passione vera, quella sana e genuina, che ti prende da dentro e non ti molla più, quella di cui tanti parlano ma che sono veramente in pochi a conoscere davvero. La mia carriera agonistica, invece, è nata per gioco o, meglio, per una scommessa. Una scommessa che ho vinto, puntando su me stessa, per dimostrare, a chi non ci credeva, che essere donne non vuol dire solo fare faccende domestiche.

D: ti faccio una domanda che sono certo giri per la testa di chi ci sta leggendo. Ma come la mettiamo con vermi, bigattini, sarde e altre esche puzzolenti che farebbero scappare qualsiasi signora?

Michela Martini

R: Signora? Ti sembra che una signora stia  qui sulla spiaggia, infagottata,  col mare che c’è, la salsedine tra i capelli a lanciare contro vento?  Scherzi a parte, non provo alcun disagio. Vermi, bigattini ed esche varie non mi hanno creato mai alcun fastidio, anzi, e li maneggio con disinvoltura senza però rinunciare alla cura delle mie mani .

D: ora cerchiamo di diventare più seri. Cosa ti lega al mare? qual è il filo invisibile che ti lega al grande blu?

R: Il mare è il mio rifugio, è il mio pensiero positivo. E’ lì che scappo quando il cuore inizia a pesare e quando le forze iniziano a scarseggiare. Quando voglio urlare ma non voglio farmi sentire da nessuno, soprattutto quando mi manca mio nonno, solo il mare mi aiuta: chiudo gli occhi, respiro profondamente e mi lascio trasportare dai profumi e dalla musica della risacca: il mare è la mia cura ed è con lui che ho condiviso tutto, gioie e dolori …

D: Michela, come fai a conciliare gli impegni sportivi, gli allenamenti, il lavoro e la vita di mamma e moglie?

R: Coniugare tutto non è facile, soprattutto se sei circondati da chi non ha la tua stessa passione.  Per fortuna i miei figli amano la pesca e il mare e questo rende il tutto un pò più facile. Anche in questo caso mi vengono in soccorso le parole di mio nonno che mi diceva sempre: “Michela! Nulla è impossibile se lo vuoi davvero!“ E allora mi rimbocco le maniche e non mi ferma nessuno.

D: Quale è il rapporto con le tue prede? (intendo prelievo/ rilascio e cosa tu pensi sia giusto fare )

Michela Martini

R: Cerco sempre di praticare il catch & release; quando pesco un pesce, questo mi regala immense emozioni e, soprattutto, in gara mi può far vincere. Ritengo che sia tassativo il massimo rispetto per le prede, facendo attenzione a rimetterle in acqua nel modo più corretto e con il minore stress possibile. La pesca deve essere fatta nella massima considerazione dei pesci; forse io esagero anche, perché prima di riconsegnarlo al mare non riesco a fare a meno di dargli un bel bacino.

D: Diventare campioni implica grande dedizione e assiduità ma, anche e soprattutto, competenze tecniche che si acquisiscono con tanta esperienza, ma ci viene il sospetto che tu abbia giocato da sempre con le canne da pesca e molto meno con le bambole.

R: I fenomeni nella pesca non esistono. Sono dell’avviso che, anche se peschi da una vita, c’è sempre da imparare, anche da chi ha meno esperienza. E’ sempre possibile apprendere una nuova malizia, una qualunque cosa che ci possa migliorare. Certamente un po’ di fortuna non guasta mai, ma alla base di tutto, secondo me, c’è quell’istinto particolare, il senso dell’acqua insomma, che non si impara, perché pescatori si nasce

D: Pensi che la pesca abbia un valore educativo e didattico tale che debba essere promossa, sempre nel rispetto dell’etica, anche nei più giovani?

R: Ne sono assolutamente convinta; portiamo i ragazzi in spiaggia, al lago, in torrente, facciamoli crescere, facciamoli confrontare e facciamoli divertire nella natura, in un ambiente pulito dove possano imparare a rispettare e apprezzare ciò che li circonda. Anche l’agonismo è istruttivo e formativo: la sana competizione è solo positiva.  Sono sicura che in giro ci sarebbero meno problemi.

D: Michela raccontaci tutti i tuoi titoli sportivi e quello al quale sei più legata in assoluto …

Michela Martini

R: questa domanda mi mette sempre un pò a disagio;  quello che ho vinto ormai è  passato …ma alla domanda a quale titolo sono più legata rispondo molto volentieri … sono due…il terzo posto al provinciale di Lucca, unica donna contro 85 uomini, e il regionale dove ho vinto contro un bel pò di ometti e in quel periodo mi ha fatto levare tanti sassolini dalle scarpe…

D: Michela, cosa cambieresti nella pesca di oggi e che messaggio vuoi mandare a tutti i nostri lettori?

R: eh…bella domanda…io amavo molto le gare a centimetri: secondo me lì uscivano davvero le meglio canne …ma da agonista mi adeguo alle nuove regole. Di certo, se posso dire qualcosa a chi legge queste righe, è di rispettare il mare: il pesce piccolo va rilasciato con criterio e che, quando si torna, guardiamo indietro e cerchiamo di vedere se abbiamo lasciato spazzatura… perchè ci vuole RISPETTO e a volte basta davvero poco

D: un’ultima domanda, un po’ provocatoria..  Michela cosa pensi dei pescatori uomini atleti e non?

R: gli uomini???perché, PESCANO anche loro????

Michela grazie del tuo tempo, ma grazie anche di essere così come sei con la tua passione e i tuoi principi; ma grazie anche per indossare sempre e con successo la maglia azzurra. Per il momento il nostro è un arrivederci perché ci rivedremo presto su queste pagine!

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