• I Piu' Visti

    L’editoriale di Ottobre

    Parlando con un amico, al quale avevo domandato le sue impressioni su una gara di pesca a cui di recente aveva partecipato, mi ha raccontato che il pesce più grande della manifestazione, era stato catturato da un pescatore a dir poco “senior” prossimo, a giorni, a spegnere ben 90 candeline.

    Complimenti davvero al nostro amico, per la sua forma ma soprattutto per la sua passione che, ancora oggi, alla sua veneranda età, lo spinge a passare ore in un pozzetto ad aspettare l’ennesima preda della sua lunga carriera, con l’entusiasmo e la capacità di emozionarsi della gioventù.

    Certamente, abbiamo commentato col mio amico, che la pesca mantiene giovani e la passione compie il miracolo di fermare il tempo … però poi le parole “passione”, “entusiasmo”, “emozione” e “giovani” hanno fatto scoccare in noi, in una incredibile contemporaneità, una constatazione che ci ha sorpreso e fatto pensare.

    I giovani, e non quelli più giovani di noi, ma i giovani quelli veri, i ragazzini, quelli che una volta, marinavano la scuola per andare a pesca, che passavano il tempo tra gli scogli con canne improbabili e ami “da tetano” per catturare un pesce.

    Purtroppo i grandi assenti nel panorama di uno dei “giochi” più belli del mondo che è la pesca,sono proprio i ragazzi.

    Inspiegabile, se pensiamo quale serbatoio infinito di emozioni e avventure possa essere il mare e che esperienza di vita può essere una passione in cui, armati di un filo e di un amo, si possono provare sensazioni e vivere avventure in cui sei il protagonista, al centro di questo grande “natural-game” che è il mare, lago o fiume che sia.

    Manca il ricambio generazionale, mancano coloro a cui trasmettere un grande bagaglio emozionale e di esperienza o siamo noi che abbiamo perso la capacità di farlo?

    Un pesce pescato desta sempre stupore, un pesce che abbocca fa saltare il cuore in gola, come fosse una cosa inaspettata, malgrado, in fin dei conti, sia un fatto scontato, perché siamo li per quello.

    Il filo che penetra in acqua è la linea di comunicazione con un “mondo di sotto” che nonostante tutto è sempre misterioso ed inesplorato.

    Oltre al fatto che la pesca, in ogni sua declinazione, è una palestra di vita ineguagliabile i cui insegnamenti, sono tasselli preziosi che una volta fatti propri ti accompagneranno per tutta la vita .

    Dobbiamo a tutti i costi riportare la passione per la pesca nei cuori dei nostri giovani e forse l’impegno e la responsabilità debbono essere una nuova missione di noi pescatori.

    Forse è bene abbandonare un po’ il narcisismo della cattura per riportare i giovani verso la natura e immergersi nelle emozioni.

    La pesca è un’avventura che non finisce mai e dura per tutta la vita e non solo fin quando la batteria è carica.

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