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Profondità del fondale, profondità di pesca e tipologia di prede … come organizzarsi ?

bolognese

Profondità del fondale, profondità di pesca e tipologia di prede … come organizzarsi ?

Di Michele Prezioso.

Pescando in bolognese la profondità a cui far lavorare le esche è importantissima. Ma come fare a determinarla correttamente? Oltre alla misurazione del fondo, da effettuarsi con la solita sonda, è importante tenere in considerazione anche altri importantissimi aspetti. Infatti l’altezza a cui far stazionare gli inganni non è un valore standard. Varia, e di molto, a seconda della corrente e del tipo di fondo che troviamo nella zona di pesca. Oltre ad un altro fatto, tutt’altro che trascurabile, ovvero il tipo di pesce che ci si prefigge di insidiare. I grufolatori si pescano radenti il fondo o addirittura con le esche poggiate.  I predatori li cercheremo alzati, a mezz’acqua o addirittura a galla. Se il fondo è sporco e a rischio incagli va da se che dovremo tenerci obbligatoriamente più su.  Oltretutto le varie situazioni determineranno la costruzione di lenze con geometrie diverse tra loro. A galla pescheremo senza piombo, a mezz’acqua in modo molto light ed infine a fondo, con coroncine di pallini, capaci di “camminare” lentamente sul fondale tenendo sempre le nostre esche molto radenti il fondo, come se fossero trasportate in modo naturale dalla corrente. Insomma sono molte le soluzioni da studiare per far fronte alle variabili che incontriamo in pesca, e sperimentare è il vero segreto.

 

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