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Terminali per il bolentino di profondità: soluzioni & consigli

occhioni pescati a bolentino di profondità

Qual è la migliore composizione di un terminale per il bolentino di profondità? e quali sono gli ami consigliati?

Non esistono terminali migliori in assoluto, ma terminali che meglio si adattano alle condizioni dei fondali, alle condizioni di pesca e alle prede da insidiare. La caratteristica che deve accomunare tutti è, ovviamente, le qualità dei materiali, la qualità di costruzione e, soprattutto, la capacità dei braccioli di scaricare le torsioni.

Un’altra caratteristica importante è la presenza di qualche elemento luminescente, distribuito lungo la lenza, che in profondità fa la differenza.

In commercio esistono calamenti realizzati in modo robusto ed affidabile, studiati sulla scorta dell’esperienza di pescatori di provata esperienza, che possono essere un ottimo compromesso per tutte le esigenze.

terminali kristal fishing

Avendo buona manualità, si può procedere con l’auto costruzione, realizzando sistemi pescanti di lunghezza variabile fino ai due, tre metri, armati con non più di 6 braccioli, a loro volta non più lunghi di 30 o 40 cm.

Per quanto riguarda le caratteristiche dimensionali, sia del filo che delle lunghezze, non c’è da andare molto per il sottile, perché in profondità i pesci sono più confidenti e potremo partire dallo 0,70 in su per il trave e dallo 0,50 per i braccioli.

Il punto nevralgico è lo snodo di questi ultimi, che deve consentire la rotazione sia sul piano orizzontale che sul loro asse.

Nel momento del recupero, da profondità di centinaia di metri, le torsioni che non si scaricano possono far perdere i pesci.

Uno dei 6 braccioli, quello più in alto, può essere più robusto e dedicato alle cernie. Useremo ami circle o ami beack che andranno dallo 1/0 fino anche al 3/0. Per la cernia la grandezza aumenta fino ad 8/0 ed oltre.

Alla fine della montatura applicheremo uno spezzone di nylon più sottile, con un moschettone, a cui applicare il piombo. Il minor diametro serve per creare un punto di rottura in caso di incaglio della zavorra sul fondo, senza correre il rischio di perdere tutto il terminale.

E’ consigliabile usare per la costruzione soluzioni a crimpare con i manicotti in alluminio e, per gli snodi, manicotti con girelle, attacchi specifici intercambiabili o girelle a tre vie.

Umberto Simonelli

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