Tripode o picchetti: quale dei due è da preferire nella pesca dalla spiaggia?

Tripode o picchetti: quale dei due è da preferire nella pesca dalla spiaggia?

La scelta tra i due supporti è una delle diatribe più difficili da derimere, nell’ambito degli accessori per il surf casting. Il tripode nasce in Inghilterra dove, per l’incalzante e rapida salita della marea, anche di svariati metri, che caratterizza le spiagge, i surfmen erano costretti a delle rapide ritirate, portando tutta l’attrezzatura con sé. In effetti, tra i pregi del tripode c’è quello di poter spostare contemporaneamente due canne, grazie all’appoggio stabile, senza problemi. A favore dei picchetti possiamo dire, ed è una condizione che preferiamo, che avere le canne distanziate tra loro consente una maggiore possibilità di girarvi intorno e anche di posizionare la serbidora nel modo più opportuno. E, se c’è bisogno di sollevare più in alto le canne per la presenza di onde, è possibile impilare un picchetto nell’altro. I picchetti a bicchiere danno alle canne una stabilità unica. A sua volta, il tripode permette di impiantare le canne anche su terreni particolarmente duri, imperforabili con i picchetti; sono regolabili in altezza e, quindi, possono essere messi sempre in piano ed hanno un alloggiamento integrato per la serbidora. Però la notte, per lavorare intorno al tripode, bisogna stare attenti a non inciampare nelle sue gambe divergenti. Nelle nostre dotazioni davvero non manca una nutrita quantità di tripodi di varie versioni e di vario genere, ma solitamente, durante le nostre sessioni di pesca, le nostre canne aspettano lo strike inserite nei più semplici picchetti.

Dario Limone