Bocconcini di ricciola …
Di Giulia Scudellà
La ricciola è un pesce pregiato, non comune sulle tavole: in cucina si presta a molte preparazioni che, proprio per la elevata qualità delle carni, non devono mai scadere nella banalità penalizzandone le straordinarie caratteristiche organolettiche. Ecco allora una ricetta che risponde a questo criterio, esaltandone la fragranza e proponendo il colore e i profumi della mia terra, la Calabria, da cui provengono gli ingredienti base: pesce, arance e miele.

Potrà sembrare un azzardo accostare pesce , frutta e miele, ma la semplicità e autenticità degli ingredienti e dei sapori trasmetteranno al vostro palato sensazioni gustative inusitate : vi ritroverete immersi nei profumi intensi del mare e degli aranceti …..
Cosa serve
Una terrina
Una padella per friggere
Una teglia da forno
Carta da cucina
Gli ingredienti per 4/6 persone
- 2kg di Polpa di Ricciola
- 5/6 arance succose e dolci
- Mezzo Bicchiere di Vino “Moscato” liquoroso
- Olio extravergine di oliva (per la frittura e per condire)
- Farina (quanto basta per infarinare il pesce)
- Sale e pepe nero a piacere
- Pan grattato secondo gradimento
- Miele di Acacia o di Zagara, oppure anche il Millefiori
La preparazione

Dopo aver spremuto le arance e filtrato il succo, provvederemo a levare dal trancio di ricciola le parti nere, ad asciugarlo con della carta da cucina e, successivamente, lo ridurremo in cubetti di circa 3/4 cm di lato; li metteremo in una terrina a marinare in frigo per almeno un’ora, con sale , pepe nero di mulinello e parte del succo di arancia. Scoleremo la dadolata dall’eccesso di liquido e la passeremo in abbondante farina. In una padella antiaderente metteremo a scaldare l’olio di oliva
Quando sarà giunto a temperatura vi soffriggeremo i cubetti di ricciola dorandoli appena per poi sfumare con il moscato. La cottura non deve superare i 2 minuti per non cuocere la carne all’interno. Faremo riposare il tutto su carta da cucina per assorbire l’eccesso di olio. In una padella pulita, ridisporremo il pesce fritto, e lo faremo rosolare a fuoco vivo, per altri due /tre minuti, aggiungendo il restante succo d’arancia. Disporremo quindi i bocconcini in una teglia che irroreremo con la riduzione del succo d’arancia (quello rimasto nella padella); cospargeremo il tutto con del pan grattato a grana grossa e gratineremo al forno per 15 minuti a 180°C . Appena pronto il tocco finale sarà pochissimo miele disposto “a filo” che si scioglierà con il calore. Gusto e aromi vi inebrieranno ripagandovi di ogni fatica !
Vino

A noi è piaciuto molto accostare a questa particolarissima preparazione un vino anch’esso particolare e abbiamo scelto un rosè : eccellenti il “ Rosa”, delle cantine Corvo, rigorosamente giovane e siciliano, o il “Gelsi Rosato” delle cantine Statti di Lamezia Terme.



















