• I Piu' Visti

    Surf … appunti di inizio stagione

    Di Domenico Craveli

    Ci siamo, il torrido caldo estivo e la calma piatta presto lasceranno spazio alle prime mareggiate, mentre piogge e temporali contribuiranno a velocizzare il calo termico delle acque e di conseguenza, a creare le condizioni migliori per il surf casting… quello vero!

    Per chi aveva riposto l’attrezzatura, perché lo scenario estivo non era consono alle proprie ambizioni, al proprio modo di vivere la pescata, è giunto finalmente il richiamo delle onde, di quel mare e vento da affrontare nel modo più puro della tecnica, per combattere pesci in un contesto che ci vede coinvolti dagli elementi, e non passivi attori ad aspettare una tocca tra zanzare e moscerini, magari in ciabatte e bermuda a fiori, con il caos della movida in sottofondo.

    Finalmente ci siamo!

     

    Orate 2.0

     

    Le grandi orate di ripropongono in questo scorcio di stagione. Esche importanti e proteiche sono fondamentali per  ingannare i grandi esemplari

     

    Per chi ama l’aureo sparide, ma mal si trovava ad insidiarlo nei mesi più caldi, in quel mare forza olio, l’inizio autunno è il momento migliore per cercare la preda big, l’animale in grado di farci salire l’adrenalina, l’animale che si punta nel gradino di risacca e del quale magnificheremo la mole solo una volta tolta dalla schiuma.

    Per tentare i pesci più belli, conviene non pescare con il solito bibi o americano, ma orientarsi invece su inneschi proteici e consistenti, come cannolicchi, granchi, o i tranci di seppia.

    Proprio in questo preciso periodo stagionale, con i cefalopodi in accostata, si possono ottenere i migliori risultati con tali inneschi.
    Naturalmente, non si va molto per il sottile con i terminali, mai sotto uno 0.25 e mai con ami più piccoli del n° 2 a becco d’aquila

     

    Anticipo di spigole

     

    L’autunno… è il mese dove iniziare seriamente ad insidiare le “altre regine”. Dopo le auree, anche il serranide diventa una possibilità concreta

     

    Forse mancano almeno due mesi al periodo migliore per insidiarle, ma le prime mareggiate e le prime piogge ci possono già regalare qualche bel serranide. Impostare una canna specifica per loro, sulla corta distanza, con un bel trancio di sardina, o anche per loro una bella striscia di cefalopode, potrebbe essere la scelta vincente; ma non dimentichiamoci, che anche i granchi di sabbia sono un boccone irresistibile. Non è raro infatti che chi si dedica alle orate utilizzando il crostaceo, può imbattersi in qualche bellissima spigola.

     

    Mormore

     

     

    Chi pratica il vero surf vede la mormora quasi come un ripiego.

    Ma questo è il momento delle big, che spesso pascolano in promiscuità delle orate

    Impostare una battuta specifica a questo pesce potrebbe precludere ai risultati migliori, e c’è chi non resiste alla tentazione di fare belle pescate di questo striato sparide.

    Naturalmente su di essa si sono spesi fiumi di inchiostro, e tutti sanno che l’arenicola risulta insuperabile per fare carniere

    Ma se si vuole essere selettivi e puntare ai big size, i piccoli paguri, o il cannolicchio sono da preferire.

     

    Verso l’infinito…

     

    Il surf caster evoluto legge la spiaggia, non si limita a spingere i lanci. Non è detto che il limite delle nostre doti balistiche corrisponda alla distanza di pascolo…

     

    Verso l’infinito …e oltre, si recitava in un famoso cartone animato…

    Ma in pesca , non sempre è così.

    Ognuno di noi cerca l’ottimo in attrezzature prestanti, in grado di raggiungere distanze impensabili fino a qualche anno or sono.

    Ma avere doti tecniche balistiche eccezionali e canne in grado davvero di scagliare un’esca oltre lo sguardo, non sempre serve perche non è vero  che i pesci stiano solamente in quei punti che sono al limite delle nostre prestazioni; anzi, in questo specifico momento stagionale, è il sotto-riva, o la media e corta distanza ad essere più prolifiche, grazie alle prime mareggiate che scavano gli organici dell’acqua bassa, che hanno proliferato nella stagione calda.

    Quindi non fossilizziamoci nel cercare si raggiungere  l’infinito, ma osserviamo il mare, le onde, i frangenti se ci sono, e i canaloni, come le buche e le secche.

    I fondamentali del surf insomma, perché rischiamo di essere troppo teorici o tecnici e di perdere il senso dell’acqua, quello che fa prendere i pesci, e quello che ti fa godere consapevolmente la pescata.

    Evo Fishing Accessori per la pesca di Alta Qualità
    Back to top